Uno studio dell’universita’ di Albany, nello stato di New York, ha rivelato che le centrali eoliche possono provocare un innalzamento della temperatura nei luoghi dove sorgono. Nel Texas, dove la ricerca e’ stata condotta nell’arco temporale di 9 anni, l’innalzamento della temperatura notturna e’ stato quasi di un grado. Secondo Zhou Liming, autore dello studio, l’impatto ambientale delle centrali eoliche e’ un fattore critico per lo sviluppo di strategie di gestione che assicurino la sostenibilita’ dell’eolico nel lungo periodo. In pratica il fenomeno registrato in Texas, dove le centrali sono passate dalle 111 del 203 alle 2.358 del 2011, si verifica durante la notte quando le grandi pale eoliche spingono l’aria piu’ calda presente alla loro altezza d’esercizio verso il suolo dove l’aria di superficie e’ piu’ fredda. Lo scambio fa si’ che il terreno intorno all’impianto diminuisce di un grado circa il proprio gradiente di raffreddamento notturno, alterando i normali processi naturali. E che la teoria espressa nello studio non sia campata in aria lo conferma anche uno studio di Steven Sherwood, un ricercatore che lavora presso il centro di ricerca del cambiamento climatico dell’Universita’ del New South Wales, Australia. ”In pratica, afferma Sherwood, si verifica lo stesso fenomeno che viene provocato dagli agricoltori che fanno volare sui loro campi gli elicotteri per muovere l’aria ed evitare le gelate notturne”. Secondo Zhou il suo studio non deve pero’ essere una scusa per ostacolare la nascita di nuovi parchi eolici ma piuttosto uno stimolo per trovare soluzioni che convertano un apparante problema, come il riscaldamento, in un’opportunita’ che favorisca la produzione agricola.
Studio-shock dell’università di Albany: le pale eoliche fanno aumentare le temperature!


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