Terremoto a Morano Calabro (Cs), il sindaco Di Leone: “ansia e paura, ma domani riaprono le scuole”

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Una panoramica del delizioso borgo di Morano Calabro

Morano Calabro è un bellissimo paese della Calabria settentrionale, uno dei borghi più deliziosi dell’intera Regione e di tutta l’Italia meridionale. Sorge su una collina a 700 metri sul livello del mare ma il suo territorio comunale arriva a oltre 2.200 metri di quota, sulle più alte vette del massiccio del Pollino. A Morano vivono circa 5.000 persone, e i comuni più vicini sono quelli di San Basile, Mormanno e Castrovillari. Non possiamo dimenticare la nevicata di metà dicembre 2010 quando pubblicammo questo reportage fotografico mozzafiato che ha reso lo scenario del paese ancor più affascinante e suggestivo.
Proprio Morano è stata la località più vicina all’epicentro del terremoto di magnitudo 4.3 Richter che stanotte ha colpito le pendici meridionali del Pollino. La scossa ha anche provocato lievi danni alla chiesa della Maddalena.
Abbiamo contattato il Sindaco, Francesco Di Leone, che ci ha spiegato come “dopo la scossa ci sono state situazioni di disagio e panico nella popolazione, che è scesa in strada e si è raccolta nelle aree di accoglienza previste e appositamente individuate. Abbiamo infatti indicato da tempo alcuni punti in cui non ci sono abitazioni ma spazi aperti, che sono punti di accoglienza per queste situazioni difficili. Le persone sono prevalentemente andate in queste aree e non ci sono stati grandi problemi, pur avendo trascorso una notte di paura. Dal punto di vista strutturale, abbiamo subito avviato tutte le verifiche sulle strutture comunali. L’unico danno constatato è quello, lieve, nella Chiesa della Maddalena mentre le scuole e gli edifici di proprietà del Comune non hanno subito alcundanno. Per oggi ho deciso di chiudere le scuole sia per consentire queste verifiche, che per paura che possa ripetersi un’altra scossa come quella di stanotte. Ma da domani saranno nuovamente aperte.Ovviamente il paese vive in un clima di ansia e paura, speriamo che il fenomeno non si verifichi più ma restiamo in allerta. L’epicentro è stato proprio all’interno del nostro territorio comunale“.