Terremoto, Clini: “non c’era alternativa alla nuova sulla accisa su benzina”

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Per reperire risorse subito, necessarie per sostenere interventi per la ricostruzione, non avevamo altra strada“. Le risorse recuperabili con la spending review erano disponibili a ottobre. Altre risorse non disponibili. Lo ha detto a Radio Anch’io il ministro dell’Ambiente Corrado Clini rispondendo a una domanda sulla decisione del governo di aumentare l’accisa sul carburante per finanziare i primi interventi per l’emergenza terremoto. “Questo intervento, che è sull’accisa della benzina, – ha aggiunto Clinimi auguro non abbia effetti sul prezzo dei carburanti perchè il prezzo sta scendendo e le compagnie devono ridurre i margini speculativi. Altre volte siamo dovuti intervenire, oggi senza un nostro richiamo, è necessario che si muovano da sole“. Il ministro dell’ambiente ha poi aggiunto che “le mappe del rischio sismico sono già aggiornate: questo è un dato automatico. Il punto vero, guardando a quanto è avvenuto negli ultimi trent’anni per gli eventi sismici, è che noi dobbiamo assumere gli scenari peggiori: non è possibile più tarare i criteri di sicurezza per le costruzioni in base a quanto abbiamo visto sedimentato nei secoli scorsi“. Clini ha poi replicato alle polemiche sul presunto stoccaggio di gas in una delle zone colpite dal terremoto in Emilia Romagna. “Non c’è nessun pompaggio di gas. C’era un progetto a Finale per lo stoccaggio di gas in un sito che era tutto da verificare c’èra un via libera a uno studio preliminare. Non è stato fatto assolutamente nulla“.