“Circa il 70% delle aziende del distretto industriale di Modena ha subito danni strutturali medio-gravi” a causa del terremoto di ieri. E’ l’allarme di Confindustria Modena che definisce la situazione critica specie al Nord, nei pressi dell’epicentro tra Finale Emilia, San Felice su Panaro, e interessando anche Mirandola, Medolla, Cavezzo e Concordia. Su un totale di oltre 150 imprese che fanno capo a Confindustria Modena e che danno lavoro a quasi 9 mila dipendenti registrano danni “che hanno obbligato le imprese a interrompere l’attivita’ produttiva“. Il direttore Giovanni Messori ha fornito alla Prefettura una prima mappatura delle aziende coinvolte, necessaria alla Protezione civile e ai Vigili del fuoco per avviare con la massima celerita’ i rilievi e i sopralluoghi. Per fare fronte alla sospensione dell’attività produttiva, invece, insieme alle tre confederazioni sindacali e’ stato avviato un percorso preferenziale per stabilire delle procedure standard che rendano il piu’ semplice possibile il ricorso alla cassa integrazione ordinaria per eventi eccezionali.
Terremoto, Confindustria Modena: “danni strutturali al 70% delle aziende”


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