Terremoto di magnitudo 5.9 Richter in Emilia Romagna, a 36 Km da Bologna

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Dopo la scossa di magnitudo 4.1 della scala Richter registrata all’1:13, un’altra forte scossa di terremoto di magnitudo 5.9 Richter, alle 4:04, ha scosso l’Emilia Romagna, ed è stata avvertita su gran parte del Nordest. Secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti, il sisma ha avuto un ipocentro di 10,1 chilometri di profondità, ed un epicentro localizzato a 36 chilometri a Nord di Bologna. Successivamente una nuova scossa di magnitudo 4.9 Richter ha interessato nuovamente l’area alle 5:02, questa volta ad una profondità stimata di 10.0 chilometri. Il bilancio attuale parla di 3 vittime. Secondo il 118 infatti, due persone sono morte a Sant’Agostino di Ferrara, sotto le macerie di una fabbrica di ceramica, mentre risulta confermato anche il decesso di una persona nel crollo di un capannone industriale a Ponte Rodoni di Bondeno. Da quanto si apprende dal dipartimento della Protezione Civile, una chiesa a San Felice sul Panaro, in provincia di Modena, è crollata in seguito al terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna. Il crollo è avvenuto probabilmente a causa della scossa più forte, di magnitudo 5.9, avvenuta alle 4:01. Intanto l’Istituti Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, segnala altre scosse di minore intensità. A Mirandola, in provincia di Modena, è in corso l’evacuazione dei malati gravi ricoverati nell’ospedale cittadino. La decisione, si apprende dalla Protezione civile, è stata presa a scopo precauzionale dopo il terremoto che ha colpito la zona. Si sta evacuando anche una casa per anziani a Finale Emilia, sempre a scopo precauzionale.