Nella triste contabilita’ dei crolli e dei danneggiamenti che si sono registrati in molti comuni dell’Emilia Romagna, il sottosegretario Antonio Catricalà ha riferito in aula al Senato che l’intensita’ del sisma ha determinato crolli, “di minore entita‘”, anche a Rovigo e Venezia. Tra le province interessate dai danni anche quella di Reggio Emilia.
”Bisogna attendersi nuove scosse, di entita’ piu’ bassa ma con un’aggravante: gli edifici sono molto ‘affaticati’ e il materiale e’ meno resistente di prima. Puo’ bastare una scossa di debole entita’ per fare molti danni”. Lo dice all’Adnkronos il sismologo del Cnr, Alberto Marcellini, spiegando che ”nessuno si aspettava un sisma cosi’ forte, magnitudo 5.8 francamente no”. Marcellini, che puo’ contare sull’esperienza di 30 anni di studi in materia, raccomanda: ”La Protezione civile dica esattamente che cosa deve fare la gente. E soprattutto se deve rimanere o meno in casa. In secondo luogo, va fatta una nuova verifica dell’agibilita’ degli edifici. Niente va trascurato”, conclude l’esperto.


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