Terremoto Emilia, Finocchiaro: “chiudere l’anno scolastico in anticipo”

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La Presidente dei senatori Pd, Anna Finocchiaro, propone di anticipare la chiusura dell’anno scolastico nelle aree colpite dal terremoto. “Per prima cosa – afferma Finocchiaro in aula al Senato – non va ripetuto l’errore del post terremoto dell’Abruzzo, occorre considerare che chi ha subito il trauma del sisma vuole rimanere vicino alla sua casa. Stiamo attenti a non tornare a fare l’errore di separare le due fasi: quella dell’emergenza e quella della ricostruzione, cosa che ha dato spesso risultati fallimentari. Altra questione centrale e’ considerare i Comuni, insieme con le Regioni e con la Protezione civile, quali soggetti essenziali, al centro delle decisioni da assumere. Mi permetto, poi, di fare un’altra proposta. L’anno scolastico e’ quasi concluso: sarebbe bene che il ministero considerasse l’opportunita’ di un provvedimento di chiusura anticipata dell’anno scolastico. Pensare di tenere i bambini dentro le scuole in queste condizioni francamente a me pare impossibile””Naturalmente – prosegue Finocchiaro – bisognera’ anche dare una mano alle famiglie, visto che sono costituite di soggetti che lavorano. Altra priorita’ e’ sgravare i cittadini e le imprese dagli adempimenti burocratici e fiscali dei prossimi giorni.Occorre poi garantire i redditi da lavoro e prevedere una maggiore flessibilita’ per i provvedimenti di cassa integrazione, in modo che non ci siano periodi di interregno. E’ necessario inoltre sbloccare i pagamenti della Pubblica amministrazione, allentare il patto di stabilita’ per i Comuni, studiare procedure semplificate per quanto riguarda tutta la fase dell’accertamento dei danni e della ricostruzione. Per l’Abruzzo non e’ stato fatto, ma io penso che sia necessario che si approvi una legge sul terremoto in Emilia Romagna, che preveda le procedure e che sia in grado di dare sicurezza, trasparenza, certezza e celerita’ alle opere che occorrera’ fare. La Camera ha approvato la scorsa settimana il provvedimento sulla riduzione del finanziamento pubblico ai partiti. In quel testo c’e’ una norma che dispone che 90 milioni di euro che derivano da quella riduzione vadano a confluire in un fondo per le catastrofi naturali a partire dal 1 gennaio 2009 e siano esigibili nel giro di 15 giorni dall’approvazione della legge. Io chiedo a tutti i colleghi senatori di approvare subito questo provvedimento, magari in sede deliberante, nello stesso testo. Le eventuali correzioni potranno essere fatte con il provvedimento di attuazione dell’articolo 49 della Costituzione. Approviamo questa legge subito – conclude Anna Finocchiaro – in modo che questi 90 milioni siano un pezzo dello sforzo del Paese per la ricostruzione dell’Emilia Romagna“.