Terremoto Emilia: gli sciacalli annunciano l’arrivo di un “big one” per svaligiare le case, indagini di 3 procure

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C’e’ la paura e c’e’ chi, probabilmente, ci specula sopra. Nei campi degli sfollati, nei paesi dove il sisma ha fatto piu’ male nei giorni scorsi, ma anche in quelli vicini, hanno cominciato a diffondersi voci incontrollate, gia’ smentite e completamente infondate, forse ad opera di ‘sciacalli’, su un presunto ‘big one’, una nuova imminente, fortissima scossa. Moltissime sono state le telefonate e le richieste di informazioni giunte ai centri di protezione civile ed ai coordinamenti allestiti sul territorio dai Comuni. Tanto che la protezione civile e’ dovuta intervenire con una nota per precisare che ”lo stato attuale delle conoscenze non consente di stabilire quante scosse e di quale intensita’ potranno ancora interessare la stessa area. Forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonche’ magnitudo di futuri eventi e’ priva di ogni fondamento”. Forse un po’ troppe, pero’, sono state le richieste di chiarimento per dar tutta la colpa alla psicosi collettiva, peraltro amplificata anche dal web e dai social network che rende piu’ agevole la diffusione delle leggende metropolitane. Qualcuno, infatti, assicura di aver visto persone che vanno in giro con megafoni, dicendo alla gente di abbandonare le proprie case per imminenti nuove scosse di terremoto. Oppure, indossando false pettorine, si presentano ‘porta a porta’ o telefonano, con lo stesso messaggio da comunicare. Diverse segnalazioni, in questo senso, sarebbero arrivate alla Questura di Modena. Il timore e’ che dietro questi veri e propri procurati allarmi non ci sia solamente l’azione di qualche mitomane, ma che possa essere addirittura una strategia funzionale allo sciacallaggio, che permetta cioe’ ai ladri di aver campo libero in case abbandonate. In ogni caso, tutte le istituzioni hanno ripetutamente fatto appello a tutti di non prenderle in considerazione. La procura di Bologna ha disposto degli accertamenti. ”Non appena ricevute le relazioni – ha detto il procuratore aggiunto e portavoce della procura Valter Giovanninisara’ aperto come atto dovuto un fascicolo per procurato allarme contro ignoti”. Alcune leggende metropolitane si sono diffuse anche a proposito del progetto di creare un deposito di gas sotterraneo a Rivara, a pochi chilometri dall’epicentro del sisma. Un progetto fortemente osteggiato dalle istituzioni locali e sul quale questo terremoto mettera’ probabilmente la pietra tombale. In molti hanno accusato le trivellazioni, peraltro in progetto ma mai effettuate, come causa del sisma. ”Non e’ stato fatto nulla – ha precisato anche il ministro dell’ambiente Corrado Clini e tutto quello che viene raccontato, che l’evento sismico possa essere collegato a qualcosa del genere, e’ completamente assurdo”.

Nelle zone terremotate della provincia di Modena vengono segnalati diversi metodi ”che gli sciacalli usano per depredare le case lasciate incustodite: alcune persone girando in macchina, senza alcuna autorizzazione attraverso un megafono comunicano alla cittadinanza di abbandonare le proprie abitazioni per imminenti scosse di terremoto. La stessa informazione viene data con attivita’ “porta a porta” da persone con indosso pettorine false, o attraverso telefonate presso le varie abitazioni private”. E’ la Polizia a sottolinearlo sul proprio sito internet, precisando che ”tali avvisi sono da considerarsi assolutamente infondati”. La Polizia ha arrestato ieri tre persone per tentato furto nelle zone del modenese colpite dal sisma.