Continua a muoversi verso ovest lo sciame sismico che sta interessando l’Emilia Romagna: l’ultima mappa epicentrale della sequenza sismica, fornita dall’Ingv e visibile a corredo dell’articolo, testimonia proprio come le ultime scosse, quelle di oggi e soprattutto di ieri e anche due giorni fa, sono ben più occidentali rispetto a quelle precedenti!
Inoltre, dall’inizio dello sciame (domenica 20 maggio) ci sono stati oltre 1.100 eventi sismici, di cui 5 con magnitudo superiore a 5.0, 24 con magnitudo superiore a 4.0 e ben 140 con magnitudo superiore a 3.0!
Intanto, come informa l’Ingv nella sua ultima nota, sequenza sismica della Pianura Padana Emiliana è proseguita nella notte e nella mattina di oggi con 77 scosse localizzate dalla rete sismica nazionale, di cui tre di magnitudo superiore o uguale a 3.0. L’ultimo evento significativo (magnitudo 3) è avvenuto alle 10:00, mentre il più forte è stato registrato alle ore 6:21 con magnitudo 3.6.
L’attività sismica di queste ore si è concentrata principalmente nel settore occidentale della struttura, dove si erano registrati i forti eventi del 29 maggio (presso i comuni di Camposanto, Cavezzo, Medolla, San Felice sul Panaro, Mirandola, in provincia di Modena). La scossa più forte delle 6:21 (M3.6) è avvenuta invece nel settore centrale della struttura, presso Finale Emilia, con una localizzazione prossima a quella dell’evento di magnitudo 5.9 del 20 maggio. Non si sono osservate migrazioni dell’attività sismica in settori diversi da quelli attivi in precedenza.
I ricercatori stanno elaborando i dati sismici e geodetici per vincolare in dettaglio la posizione e le caratteristiche dei diversi segmenti di faglia attivati con i terremoti di questi giorni.
Continua l’impegno sul terreno di ricercatori nella raccolta ed analisi di dati sismici, geodetici e geochimici.
Terremoto Emilia, le ultime mappe Ingv mostrano come lo “sciame” continui a muoversi vesto ovest



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