Si fara’ la parata del 2 giugno. Come aveva anticipato ieri il presidente Giorgio Napolitano. E si fara’ anche il ricevimento al Quirinale la sera del 1° giugno. Il tutto sara’ “particolarmente sobrio”. Questo hanno concordato il presidente della Repubblica con il premier Mario Monti e i presidenti della Camere, Gianfranco Fini e Renato Schifani. Avanti, dunque. Nonostante la crescente richiesta, convogliata sui social network, di annullare le celebrazioni per il terremoto in Emilia. E nonostante il rischio di qualche contestazione. Il 2 giugno, la Festa della Repubblica, si celebrera’. E il presidente Napolitano spiega cosi’ il perche’: “Il senso di unita’ e coesione nazionale emerso con tanta evidenza dalle celebrazioni del Centocinquantenario della fondazione dello Stato unitario, costituiscono un solido fondamento per il rafforzarsi dell’indispensabile fermezza e fiducia con cui affrontare i problemi dell’oggi e del domani, a cominciare da quelli delle popolazioni e dei territori colpiti dal recente terremoto”. I partiti si dividono. Sel, Idv e Lega criticano la decisione del Colle. I partiti che sostengono il governo Monti, concordano invece con la scelta del capo dello Stato. Pier Luigi Bersani e’ anche soddisfatto dalle misure prese questa mattina in Cdm dove e’ stato varato un decreto ad hoc sul sisma in Emilia. Il rinvio delle scadenze dei mutui, delle tasse e dell’Imu per cittadini e aziende colpite. E per i Comuni deroga ai vincoli del patto di stabilita’. Ma anche aumento delle accise sui carburanti per finanziare le misure a favore delle popolazioni colpite. Queste alcune delle disposizioni decise oggi.
Dopo l’incontro di questo pomeriggio al Quirinale con il premier Mario Monti, i presidenti di Camera e Senato, Gianfranco Fini e Renato Schifani, e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, Napolitano ha spiegato che le celebrazioni del 2 giugno “saranno improntate a criteri di particolare funzionalita’ e sobrieta’, sia per i limiti entro cui si svolgera’ la rassegna militare, sia per i caratteri che assumera’ l’incontro in Quirinale con i rappresentanti del Corpo Diplomatico, di tutte le istituzioni e di significative espressioni della societa’ civile“. Una linea, quella scelta da Napolitano e resa pubblica con la nota diffusa dal Quirinale al termine dell’incontro, “pienamente condivisa” dagli interlocutori di oggi al Quirinale. Non mancheranno “il massimo impegno delle forze dello Stato” e “la piu’ ampia solidarieta’ nazionale” per “un’efficace risposta a bisogni acuti di assistenza e a prospettive di rapida ricostruzione“, dopo il terremoto che ha duramente colpito l’Emilia Romagna. Quanto al premier Monti, che ha deciso di annullare la trasferta di domani a Bruxelles, ha rassicurato i cittadini delle zone colpite dal sisma. “Siamo impegnati con determinazione per aiutare le persone colpite dal terremoto: istituzioni, governo e cittadini non lasceranno solo nessuno. Sono molto fiducioso che i provvedimenti assunti in Consiglio dei ministri saranno efficaci“. Il paese si salva solo se si resta uniti, rimarca il premier.
Il decreto messo a punto oggi al Cdm e’ per Pier Luigi Bersani “un primo segnale forte da parte del governo sulle priorita’ di intervento segnalate dalla regione Emilia Romagna. Naturalmente guarderemo nel dettaglio il provvedimento e daremo il nostro contributo sui contenuti“. Intanto oggi il segretario del Pd, che ieri e’ stato nelle zone colpite dal sisma, ha telefonato al ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, per chiedere al governo di non abbandonare le imprese emiliane. “Il terremoto ha completamente raso al suolo il settore biomedicale, il distretto della meccanica fine e’ stato duramente colpito e sono stati in parte danneggiati i settori della ceramica e del tessile. Stiamo parlando di aziende che hanno commesse internazionali e lavorano per un comparto, come quello sanitario e assistenziale, che non possono attendere. A Passera -ha riferito Bersani– ho elencato tutte queste cose, promettendogli ogni nostro possibile aiuto e collaborazione“. Il segretario del Pd ha condiviso anche la scelta del presidente Napolitano sulle celebrazioni del 2 giugno. “Rispetto assolutamente la decisione del presidente della Repubblica Napolitano. Siamo un grande Paese e credo che, certamente, in forma sobria e contenuta, si possano tenere insieme le celebrazioni per la Festa della Repubblica e riuscire a dare una risposta alla grande disgrazia delterremoto“. Anche Angelino Alfano ha garantito il sostegno del Pdl alle misure del governo per il terremoto. “Noi saremo al fianco del governo in questo sforzo“, ha detto il segretario del Pdl che, infatti, ha approvato la linea del Quirinale. ”La scelta di Napolitano mi pare rispondere alle esigenze di tenere conto del dolore per le vittime e quella di dare la sensazione visibile che esiste impegno collettivo per la coesione e il futuro del paese”, dice il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto. Restano critiche invece sulla scelta di confermare le celebrazioni del 2 giugno Sel, Idv e Lega. “Annullare la parata del 2 giugno per destinare i soldi alla ricostruzione dell’Emilia ferita dal terremotosarebbe stato un bel gesto“, commenta il leghista Roberto Maroni. Che fino all’ultimo ha invocato “un gesto di solidarieta‘ concreta invece di tante chiacchiere governative” al presidente Napolitano. Deluso anche Nichi Vendola: “Sono stato educato al rispetto delle Istituzioni, ma devo dire che questa volta non riesco proprio a condividere la scelta di confermare la parata militare del 2 giugno, di confermare cioe’ una manifestazione che stride terribilmente con il sentimento di dolore e di lutto che avvolge il Paese intero“. Mentre Antonio Di Pietro spiega di aver “trovato il modo di passare dalle parole ai fatti per sostenere le popolazioni terremotate dell’Emilia“. L’Idv consegnera’ direttamente ai terremotati e agli amministratori locali dell’Emilia la tranche dei rimborsi elettorali di giugno di circa 1,9 milioni di euro. “Lo faremo con un assegno circolare e li consegneremo a quella autorita’ locale o gruppo di cittadini che ci sembrera’ che piu’ e meglio potra’ utilizzarla. E’ un granello di sabbia nel deserto, ma comunque qualcosa“.


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