Terremoto Emilia Romagna, è una serata da incubo: la terra continua a tremare, non si riesce a dormire

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    E’ una serata da incubo in Emilia Romagna, e la notte non sarà certo migliore. Milioni di persone non riescono a dormire, la terra continua a tremare. Ogni dieci minuti, quindici al massimo: trema sempre ormai da quasi 24h, come se non volesse smettere mai più. Le scosse sono tante, forti e soprattutto superficiali. Molto superficiali, stranamente superficiali, addirittura a 300-400 metri sotto la crosta terrestre, come raramente accade. Quella delle 18:50, poi, è stata davvero significativa: di magnitudo 3,0 a soli 500 metri di profondità … ma ormai nella seconda parte della giornata sono state decine le scosse con un ipocentro inferiore ai 2km. E la gente ha paura, non riesce a dormire.
    Palestre, tendoni, docce e servizi igienici. La sfida della Protezione civile per assistere le migliaia di sfollati a causa del terremoto e’ partita a tempo di record. E si conta, nelle prossime 18 ore, di allestire posti letto per 4.500 cittadini.
    Intanto sono gia’ pronte le prime ‘case’ da terremotati. A Finale Emilia, il comune del modenese piu’ devastato dalla scossa sismica della scorsa notte (con crolli di case e monumenti in tutto il centro storico) sono in corso di assegnazione 1.200 posti. Ed altri 500 saranno messi a punto nelle prossime ore. Nella palestra dell’istituto Morandi sono previsti letti per 200 cittadini. Poi ci sono i cosiddetti “moduli” abitativi della protezione. A fornirli l’Emilia Romagna ed altre cinque Regioni: Veneto, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Toscana e Marche. Anche a Mirandola sono stati allestiti alloggi per circa 1.400 sfollati. Strutture di assistenza anche in altri comuni del modenese e del ferrarese (Bondeno, Sant’Agostino, Mirabello) maggiormente colpiti dal terremoto. A Crevalcore, comune del bolognese, 300 persone (extracomunitari in maggioranza) troveranno rifugio nella palestra di una scuola messa a disposizione dall’amministrazione. Per quanto riguarda le scosse minori avvertite in giornata, il direttore regionale della protezione civile, Demetrio Egidi, invita alla calma. E ricorda che l’intensita’ della scossa notturna e’ la massima che si puo’ avere in questi territori. Dunque le case colpite “hanno avuto – ha spiegato Egidiuna sorta di collaudo sul campo“. Situazione diversa per gli edifici storici ed i monumenti “perche’ sono piu’ vulnerabili“. Le scosse di assestamento registrate in regione “sono repliche fisiologiche – ha chiarito il direttore della protezione civile regionale – e ne abbiamo avute 14,15 significative e 70, 80 strumentali. A mio parere – ha concluso – e’ meglio che il territorio interessato alle scosse si alleggerisca“.