Terremoto Emilia Romagna: fa freddo, c’è vento e diluvia. Gli sfollati sono circa 4.000

MeteoWeb

L’Emilia si e’ risvegliata in pieno inverno. La temperatura e’ vicina ai +10°C in pianura, piove ininterrottamente dalle 5 di questa mattina e spira un forte vento su tutta l’area colpita dal terremoto. In alcune località della Regione sono caduti fino a oltre 40mm di pioggia. Nei paesi epicentro del sisma, Finale Emilia, Sant’Agostino e San Felice sul Panaro, tra gli altri, le condizioni meteo non stanno tuttavia creando particolari problemi alle operazioni di soccorso e di messa in sicurezza delle strutture colpite. Durante la scorsa notte, in particolare, in Vigili del fuoco di Finale hanno concentrato l’attivita’ sulla normalizzazione delle cabine elettriche, delle condotte di gas e, in collaborazione con le forze dell’ordine, hanno provveduto a limitare l’accesso in altre aree in cui sopralluoghi piu’ dettagliati hanno riscontrato criticita’. A Finale, forse anche a causa dell’intensita’ della pioggia e delle altre scosse che si sono susseguite durante la notte, e’ crollato parte del tetto della scuola elementare situata proprio accanto al comando dei Vigili del fuoco e della Protezione civile.

Intanto è salito a 4.000 il conto degli sfollati. I dati sono stati aggiornati dalla Protezione civile dell’Emilia-Romagna che entro oggi conta di allestire altri 1.500 moduli assistenziali nel Modenese, una delle province piu’ colpite insieme a quella di Ferrara. ”Ai 3000 senza casa che avevamo calcolato inizialmente – ha detto il capo della Protezione civile regionale Demetrio Egidise ne sono aggiunti un’ottantina nel Ferrarese e circa 300 nel Bolognese. Poi ci sono quelli della provincia di Modena tra Finale Emilia, Mirandola e altri posti vicini”. Inoltre, a Crevalcore, nel Bolognese, e’ stato allestito un centro di accoglienza (in una struttura fissa) occupato in gran parte da extracomunitari. ”Il lavoro di assistenza va avanti anche se la pioggia ostacola un po”’, ha concluso Egidi.