Terremoto Emilia Romagna: il 20% delle mucche è senza cibo

In almeno il 20 per cento degli allevamenti colpiti manca una fornitura adeguata di cibo per gli animali a causa del crollo dei magazzini con fieno e foraggi mentre in alcune stalle si attendono le necessarie verifiche per mettere in sicurezza le mucche che nelle aree interessate dal terremoto sono scioccate dal sisma, si nascondono e passano intere notti insonni. E` quanto stima la Coldiretti nel lanciare l`allarme su uno degli effetti del sisma che ha provocato solo nell`agroalimentare danni per mezzo miliardo di euro, la maggioranza dei quali proprio a carico della filiera del latte, dalle stalle agli stabilimenti di trasformazione fino ai magazzini. Se nei capannoni di stagionatura sono crollate a terra complessivamente quasi un milione di forme di 40 chili di grana e al parmigiano, nelle stalle – sottolinea la Coldiretti – oltre ai danni strutturali si registra un crollo della produzione di latte stimata superiore al 10-15 per cento per lo stress provocato alle mucche. Dopo dieci giorni di scosse i ritmi fisiologici degli animali domestici nelle case e di allevamento nelle stalle – continua la Coldiretti – sono scombussolati dallo sciame sismico e per il terrore rifiutano di alimentarsi adeguatamente e non riescono neanche a dormire. Gli allevamenti della zona sono – conclude la Coldiretti – il fulcro di un sistema produttivo che ha dato origine ed alimenta la Food valley italiana dalla quale partono verso l`Italia ed il resto del mondo le piu` prestigiose produzioni agroalimentari nazionali, dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano ma anche latte ad uso alimentare per i cittadini.