Terremoto Emilia Romagna: la Forestale vigila per evitare atti di sciacallaggio, fino ad ora nessun illecito

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La Forestale a ‘caccia’ di sciacalli. Nelle zone colpite dal terremoto, il Corpo Forestale ha organizzato un servizio di vigilanza continua, giorno e notte, per prevenire il fenomeno delle razzie nelle strutture abitative ed aziendali lesionate dal sisma. ”Sono 15 attualmente, le pattuglie che operano nella provincia di Ferrara – dice all’Adnkronos Giuseppe Giove, Comandante regionale della Forestale per l’Emilia-Romagna – e altre sei nella zona di Modena alle quali se ne aggiungono quattro che svolgono operazioni di coordinamento con le altre forze di polizia, per un totale di cento uomini. Finora – precisa Giovenon e’ stato riscontrato alcun illecito ma le pattuglie del Corpo Forestale rimangono attive 24 ore su 24 nella perlustrazione e nel monitoriaggio delle aree interessate dal sisma”. In particolare, le squadre del Corpo stanno prestando la massima attenzione alle aree rurali colpite dal terremoto in cui e’ in atto un abbandono parziale delle abitazioni. ”Si attende – spiega il comandante regionale – che vengano valutate le condizioni strutturali delle abitazioni colpite dal sisma, per verificare che siano dichiarate abitabili e agibili. Fino a quel momento – precisa Giove – quando le persone potranno tornare nelle proprie case, le operazioni anti-sciacallaggio proseguiranno”. ”Le pattuglie in azione sono in stretto contatto con i Coc (centri operativi comunali) di Bondeno, Mirabello, Poggio Renatico e S.Agostino, in provincia di Ferrara e con i centri di Finale Emilia e Mirandola-San Felice sul Panaro in provincia di Modena per raccogliere tutte le informazioni utili sulla situazione dei danni alle strutture. Inoltre – conclude Giovela Forestale non e’ impegnata solo nelle operazioni anti-sciacallaggio, ma anche nelle operazioni di soccorso alla popolazione colpita dalla calamita”’.