Terremoto Emilia Romagna: le scosse continue paralizzano varie attività

“Oggi non siamo riusciti ancora a fare accertamenti sul posto” a causa delle continue scosse di assestamento nella bassa modenese. “Abbiamo individuato alcune salme da restituire a breve alle famiglie, domani saremo in grado di dare un calendario preciso della autopsie”. E’ questo il punto delle indagini sul terremoto che ha provocato il 29 maggio la morte di 17 persone nella bassa modenese. Il procuratore della Repubblica di Modena Vito Zincani che ha avviato le indagini sul crollo di capannoni in provincia di Modena, è in stretto contatto col Procuratore generale Emilio Ledonne per coordinarsi con i colleghi di Ferrara che seguono in particolare le vicende legate alla scossa del 20 maggio in cui persero la vita 4 operai.

Per precauzione, e in attesa della valutazione dei danni, restamo chiusi anche gli ospedali di Carpi, Mirandola e Finale Emilia. Lo comunica l’Ausl di Modena, che sono attivi punti medi per la gestione dell’emergenza a Carpi, Mirandola, San Felice, Massa Finalese e Finale Emilia. Attivo anche un servizio di supporto psicologico a Carpi, Mirandola e Finale Emilia.