Terremoto Emilia Romagna, pattuglie in azione contro gli sciacalli

Per prevenire e reprimere i furti di opere d’arte da chiese e palazzi storici crollati per il terremoto in Emilia, i carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale hanno messo in campo pattuglie in borghese che stanno monitorando, soprattutto di notte, gli edifici considerati a rischio. Al lavoro dei militari specializzati nel proteggere opere d’arte, si affianca quello dei loro colleghi, che soprattutto di notte vigilano per contrastare il fenomeno degli sciacalli. I ‘predoni’ di opere d’arte rischiano l’arresto per furto doppiamente aggravato: dal valore dell’opera trafugata, e dal fatto che si trova esposta ai furti per motivi emergenziali.

La polizia sta svolgendo con ”80 unita”’ un’attenta attivita’ antisciacallaggio nei luoghi sconvolti dal sisma. E’ quanto ha spiegato a Sant’Agostino, cittadina del Ferrarese tra le piu’ colpite, il questore di Ferrara Luigi Mauriello. ”Da ieri – ha spiegato – abbiamo attive 80 unita’ delle forze di polizia dedicate all’ordine pubblico e alla sicurezza per fermare eventuali atti di sciacallaggio. Al momento non ne abbiamo registrati”. Parlando nella piazza del municipio sventrato dal sisma, il questore di Ferrara ha poi raccontato di ”due episodi” legati proprio allo sciacallaggio invitando la popolazione a segnalare ogni possibile atto di questo genere. ”Alcune persone – ha osservato – sono andate in giro nei paesi colpiti invitando la gente a lasciare le abitazioni, in alcuni casi anche spacciandosi per uomini della Protezione civile. Poi sono stati inviati anche messaggi Sms sui telefonini” con lo stesso invito. ”Su questi messaggi – ha concluso Mauriellola polizia postale fara’ accertamenti