Terremoto Emilia Romagna, quasi 6.000 sfollati ma arrivano i primi segnali di rinascita

La macchina della Protezione civile continua la sua marcia contro i disagi del terremoto in Emilia, pronta a dare assistenza a quasi 6.000 persone. A dirlo e’ il direttore della Protezione civile dell’Emilia-Romagna, Demetrio Egidi, sottolineando anche le difficolta’ che crea la prosecuzione dello sciame sismico nei paesi piu’ vicini all’epicentro. ”Le scosse creano disagio e ansieta’ e cosi’ chi era appena rientrato a casa perche’ agibile, esce di nuovo per paura”. Le persone in difficolta’ vengono ospitate in tende, strutture fisse (come palestre e palazzetti) o alberghi. ”Noi continuiamo a implementare la ricettivita‘ – ha spiegato EgidiSiamo quasi a quota 6.000 richieste, distribuite tra la provincia di Modena dove sono 4.200-4.500, 1.300 nel Ferrarese, circa 300 nella provincia di Bologna”. Continuano anche i controlli sulla stabilita’ degli edifici. ”Abbiamo gia’ fatto 2.500 verifiche sia con i vigili del fuoco sia con i nostri tecnici specializzati. Andremo avanti per 15-20 giorni”, ha concluso.

Riapre oggi al pubblico il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, dopo il terremoto di domenica. Concluse a tempo di record le necessarie verifiche statiche e strutturali: i restauratori della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna sono gia’ al lavoro per riparare una quindicina di reperti danneggiati: gli oggetti erano caduti dai supporti all’interno delle vetrine, rimanendo danneggiati.

Riaprono alcuni negozi oggi anche a Finale Emilia, uno dei comuni piu’ colpiti dal terremoto di domenica. “Abbiamo potuto riaprire anche grazie alle decine di dipendenti arrivati dal resto della regione che hanno dato una mano a ripulire“, spiega un dipendente del centro commerciale. Anche i bar iniziano a riaprire e sono arrivati i rifornimenti. Il giorno dopo il sisma gli unici bar aperti erano quelli gestiti dai cinesi. Riapre anche una delle pizzerie del paese che nei giorni scorsi aveva aperto per qualche ora, prima di chiudere per esaurimento scorte.

I danni sono inquantificabaili: abbiamo perso tutto il patrimonio artistico ma siamo piu’ forti noi del terremoto. Abbiamo la possibilita’ di ricostruirci da soli, ci diano questa possibilita‘”. Cosi’ il sindaco di Finale Emilia Fernando Ferioli, risponde alle domande sulla situazione dei danni nel paese, uno dei piu’ colpiti dal sisma di tre giorni fa. Il presidente del consiglio Mario Monti ieri in visita a Finale ha annunciato lo stanziamento di 50 milioni per l’emergenza delle province di Modena e Ferrara.
Ferioli ha detto che le fabbriche stanno ripartendo e che anche il centro, pian piano, potrebbe riprendere l’attivita’.