Terremoto Emilia Romagna: solo nel modenese oltre 5.100 sfollati in tendopoli, palestre e hotel

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Dieci campi, 20 strutture coperte (scuole palestre biblioteche) e 8 hotel per un totale di 5.142 persone ospitate. Sono questi i numeri aggiornati ad oggi dell’accoglienza alle popolazioni della provincia di Modena colpite dal sisma del 20 maggio. Solo a Finale Emilia sono stati allestiti 5 campi e una struttura per quasi 2 mila persone. A San Felice sul Panaro i campi sono due, piu’ 3 strutture e 2 hotel per complessive quasi 1100 persone sfollate, mentre a Mirandola oltre 1100 mille persone sono sistemate in 2 campi e 6 strutture. Gli altri centri sono situati a Camposanto (2 strutture con quasi 100 persone), Cavezzo (una struttura con 230 persone), Medolla (3 strutture con quasi 100 persone), San Possidonio (un campo con 250 persone) e Carpi (2 strutture con quasi 80 persone). A Concordia c’e’ una struttura con 2 persone, mentre a Castelfranco Emilia sono 20 persone messe a riparo dalla Protezione civile. Infine a San Prospero una struttura con 29 persone e Bomporto con 70 persone accolte. Negli hotel di Modena sono ospitate oltre 120 persone.

In contemporanea sono a lavoro 20 squadre di verificatori per controllare l’agibilita’ degli edifici colpiti. Gli interventi, partiti gia’ domenica, si sono intensificati in questi giorni: finora sono staticontrollati quasi 500 edifici, pubblici, privati e attivita’ produttive. Il dato e’ destinaro ad aumentare ancora nei prossimi giorni con l’arrivo di altre squadre di tecnici messi a disposizione da diverse regioni italiane. Un ulteriore aumento del numero delle verifiche, inoltre, avverra’ nei prossimi giorni grazie alla collaborazione degli ordini professionali degli ingegneri, architetti e geometri di Modena che metteranno a disposizione verificatori certificati che hanno seguito appositi corsi di protezione civile. L’obiettivo e’ consentire al maggior numero possibile di sfollati di rientrare al piu’ presto nelle proprie abitazioni e alle attivita’ economiche di ripartire. Il Centro coordinamento soccorsi (Ccs) di Marzaglia sta raccogliendo la disponibilita’ da parte delle imprese per la fornitura di derrate alimentari per la popolazione delle tendopoli. Per ora vengono privilegiate le disponibilita’ dimostrate dalle imprese, mentre “non c’e’ bisogno – spiega la Provincia – di donazioni da parte di privati cittadini che comunque in questi giorni in diversi hanno contattato il Ccs di Marzaglia per offrire il proprio contributo in generi alimentari o capi di abbigliamento”.