Terremoto Emilia, Squinzi: “capannoni crollati non erano di carta velina”

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Che l’Italia sia una zona a rischio sismico è “cosa sicura“, e per questo abbiamo “regole da rispettare in tutto il Paese“, ma il terremoto in Emilia Romagna è un evento “al di là del prevedibile“, e “non è vero che sono crollati capannoni di carta velina: nel caso dell’industria della ceramica nel modenese, erano signori capannoni, costruiti secondo tutti i crismi“. Lo ha detto il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi oggi a Bruxelles, a margine della conferenza “Missione crescita: l’Europa ala guida della nuova rivoluzione industriale“. Il terremoto che oggi è tornato a colpire “una delle zone più industrializzate d’Italia“, ha provocato “danni ingenti“, ha osservato Squinzi, e “una situazione estremamente seria” con più di una decina di morti “e molte fabbriche hanno interrotto l’attività, per paura che siano inagibili e che possa succedere anche di peggio”.