”L’Aquila e’ stato un episodio che l’Italia ha affrontato benissimo e con coraggio e rapidita’ nei primi sette-otto mesi: poi le cose, come un po’ in tutto il Paese, si sono andate spegnendo”. Lo ha detto oggi a Gorizia il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, delegato del Governo per la ricostruzione post-sisma in Abruzzo. ”Da tre-quattro mesi con il commissario Chiodi stiamo riprendendo in mano le cose – ha detto Barca, che nel pomeriggio visitera’ Gemona del Friuli (Udine) e i luoghi colpiti nel 1976 dal terremoto del Friuli -. Ci e’ sembrato interessante capire il ruolo svolto dall’Autonomia locale: le ricostruzioni devono avere un disegno nazionale, ma devono essere fatte secondo la volonta’ dei cittadini e dei luoghi”.
”Faro’ interrogare il ministro Fabrizio Barca dai parlamentari abruzzesi sulla vicenda del parere al piano di ricostruzione dell’Aquila che avrebbero dato tre esperti”. Lo ha annunciato il candidato sindaco del capoluogo e vice presidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, Giorgio De Matteis, nel corso di un evento elettorale. ”A che titolo – si e’ chiesto – Barca ha nominato queste tre persone, Campos Venuti, Gasbarrini e Oliva: chi sono? E perche’ Cialente dice di avere un documento del quale al commissario delegato di governo, Gianni Chiodi, viene invece negata l’esistenza dal capo di gabinetto del ministro, Alfonso Celotto? Vogliamo una risposta e la vogliamo prima del voto”.
”Da cinque mesi vorrei incontrare il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, e non riesco a farlo. A spese mie acquistero’ una pagina pubblicitaria sul Sole 24 Ore e scrivero’ una lettera aperta a Mario Monti e Giorgio Napolitano”. Lo ha affermato oggi, a margine di un evento elettorale, il presidente della Provincia dell’Aquila, Antonio Del Corvo, lamentandosi per non aver potuto incontrare di persona l”’inviato speciale” del premier, Mario Monti, in materia di ricostruzione.


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