Terremoto, Matteo Ricci ricorda quello delle Marche: “il premier Monti non se ne dimentichi”

MeteoWeb
Credit: ESA

Bene l’impegno del Governo per l’Emilia, ma Monti non dimentichi le Marche. E’ l’appello lanciato dal presidente della Provincia di Pesaro Urbino Matteo Ricci, che dichiara il suo ”apprezzamento per la presenza del presidente del Consiglio nelle zone terremotate e per le prime risposte all’emergenza”, e nel contempo ricorda – facendo i dovuti distinguo – il ‘terremoto bianco’ della neve che ha colpito le Marche nel febbraio scorso, dopo l’altrettanto devastante alluvione del marzo 2011. ”E’ fondamentale – chiarisce Ricciintervenire in situazioni drammatiche come quella che sta vivendo l’Emilia, ma Monti non dimentichi le Marche. Abbiamo portato un migliaio di marchigiani a Roma al ‘Marche Day’, abbiamo coinvolto tutte le cariche istituzionali, ma a due mesi da quell’iniziativa ancora non abbiamo avuto un incontro ufficiale con il Governo”. Dunque, ”bene l’impegno per l’Emilia, dove le aziende sono in ginocchio, ma anche quelle marchigiane sono in difficolta”’. Il sisma dell’Emilia, tiene a precisare Ricci, non e’ paragonabile all’ondata di maltempo che ha interessato le Marche a febbraio, e che pure ha provocato centinaia di milioni di danni alle infrastrutture, al commercio, al patrimonio artistico-architettonico, alle aziende. Ma ”parliamo sempre di calamita”’. ”Si trovino le risorse per la solidarieta’ – invoca Ricci -: un Paese che non fa questo e’ un Paese che non sta insieme. Bisogna riaffermare un principio di solidarieta’ nazionale”. ”Personalmente, penso che la benzina non sia la strada migliore per recuperare risorse, che vanno trovate chiedendo a chi ha di piu”’, conclude Ricci, rilanciando la proposta di una tassa patrimoniale sui grandi capitali, o un prelievo aggiuntivo sui capitali ‘scudati’ rientrati dall’estero.