Un bimbo su 5 è allergico ai pollini, sarà una settimana di passione

Settimana nera per i piccoli italiani affetti da pollinosi. “Possiamo stimare che il 15-20% dei bambini, ovvero uno su cinque, sia allergico ai pollini. Ebbene in questa settimana il caldo e il vento hanno creato parecchi fastidi a questi piccoli, con sintomi che vanno dal naso che cola, agli starnuti, al naso chiuso, fino al broncospasmo, ma anche occhi rossi, irritati e lacrimosi“. Parola di Alberto Villani, responsabile della Struttura complessa di Pediatria generale e malattie infettive dell’Ospedale Bambino Gesu’ di Roma. “Insomma, questa settimana l’improvviso caldo ‘estivo’ con raffiche di vento ha determinato un picco di fastidi per i bimbi allergici ai pollini, provocando molte rinocongiuntiviti da graminacee – dice Villani all’Adnkronos Salute – Una situazione molto diversa rispetto solo a sette giorni fa“. La buona notizia e’ che “bastano un paio di acquazzoni per dare sollievo alle vittime di pollinosi“. Ma come distinguere i sintomi da quelli dei malanni da virus paranifluenzali o dalle congiuntiviti batteriche? “Se il naso e’ chiuso o c’e’ una rinite acquosa senza febbre e altri sintomi, se non quelli a carico degli occhi – spiega l’esperto – possiamo orientarci tranquillamente verso la pollinosi. Stesso dicasi se gli occhi rossi e lacrimosi emettono secrezioni trasparenti, e non giallo-verdi“. In caso di reazioni ai pollini “e’ utile ‘proteggere’ il piu’ possibile il bimbo dall’esposizione agli allergeni, sciacquare bene gli occhi e applicare colliri o spray nasali. In caso di sintomi piu’ importanti e’ bene rivolgersi al pediatra e all’allergologo, per avere una diagnosi certa e indicazioni su come trattare il bambino“, raccomanda il medico.