Greenpeace accusa la Apple di fare uso di energie non rinnovabili per i suoi centri dati ed il gigante di Cuppertino risponde che entro la fine di quest’anno il suo principale data center negli Stati Uniti sara’ completamente alimentato con energia verde. Il produttore degli iPhone e iPad ha infatti annunciato ieri l’acquisto di attrezzature dalla SunPower Corporation e della Bloom Energy per costruire due centrali ad energia solare nei dintorni di Maiden, nel North Carolina, dove si trova il cuore della tecnologia della societa’. Una volta finite, le centrali solari, costruite con una tecnologia all’avanguardia che consente ai pannelli di seguire il corso del sole, produrranno 84 milioni di kWh all’anno, sufficienti per garantire l’autonomia energetica del centro. Successivamente, sempre nel corso di quest’anno, la Apple ha annunciato di voler costruire un altro impianto alimentato con biocombustibile. I parchi solari copriranno una superficie di 250 ettari (la superficie di 250 campi di calcio) e saranno tra i piu’ grandi del settore insieme alla centrale di Gujarat in India. La Apple, come riferisce il direttore finanziario della societa’ Peter Openheimer, ha intenzione di utilizzre energia verde per tutti e tre i suoi data center entro la fine di quest’anno. L’esigenza e le preoccupazioni per il crescente bisogno di energia per alimentare i centri di elaborazione dati, sono cresciute negli ultimi anni di pari passo con la necessita’ di costruire centri sempre piu’ grandi e complessi, capaci di gestire la gigantesca mole del traffico internet, con il peso della multimedialita’, l’enterprise hosting (la gestione da remoto dei server aziendali) con il cloud computing. Dopo il North Carolina, la prossima centrale ‘verde’ la Apple la costruira’ a Prineville nell’Oregon ed ogni kilowatt di energia necessario per realizzarla, assicura la Apple, sara’ prodotto solo sfruttando fonti rinnovabili.
Una centrale “verde” per l’energia della apple


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