A sorpresa sull’oceano Indiano meridionale nasce la tempesta tropicale “Kuena”; punta dritto su alcuni atolli a nord del Madagascar

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La tropical storm "Kuena"

Con un po’ di sorpresa, visto il periodo, nei giorni scorsi, sopra le calde acque superficiali dell’oceano Indiano meridionale, si è sviluppata una profonda ciclogenesi tropicale che è subito evoluta da depressione tropicale a tempesta tropicale. La tempesta, prevista dal modello americano GFS, che già indicava da giorni l’innesco di una profonda circolazione ciclonica a nord-est del Madagascar, si è sviluppata all’interno di un’area di forte attività convettiva che si è staccata lungo il margine più meridionale dell’ampia circolazione monsonica sud-occidentale che inizia a prendere vigore sull’oceano Indiano settentrionale, fra le coste somale, l’India meridionale e l’area del golfo del Bengala fino al mar delle Andamane, dove è appena iniziata la stagione delle piogge estive. La perturbazione tropicale, denominata “Kuena”, ha preso grande sviluppo grazie all’intervento di vari fattori concomitanti che hanno contribuito a trasformare quella che era una semplice area di disturbo, con profonda convenzione e intensa attività temporalesca, in una tempesta tropicale fuori stagione per l’oceano Indiano meridionale.

Difatti, il nucleo convettivo si è staccato dall’area sub-equatoriale e si è andato a posizionare proprio lungo i margini tra il flusso monsonico meridionale, o più sud-occidentale, che dall’equatore sale verso l’emisfero boreale e si rinforza notevolmente guadagnando posizione di latitudine, e il teso flusso degli Alisei di SE, che scorrono lungo il margine settentrionale dell’anticiclone delle Mascarene (dell’Indiano meridionale occidentale). Attorno quest’area si è creata una ampia circolazione depressionaria che si è poi isolata ed è andata alla deriva verso sud-ovest, organizzandosi sopra le calde acque superficiali a nord-est degli arcipelaghi antistanti la costa settentrionale malgascia. Le temperature piuttosto elevate delle acque superficiali, i bassi valori di “Wind Shear” in quota e la conservazione di una spiccata circolazione ciclonica (oraria) nei bassi strati, oltre a rendere l’attività convettiva molto intensa, hanno alimentato la crescita della struttura ciclonica tropicale che nella giornata di ieri è divenuta una tropical storm a tutti gli effetti, con venti medi sostenuti che hanno superato i 60-70 km/h, localmente 80 km/h, e raffiche di gran lunga superiori attorno l’area perturbata.

Pur rimanendo centrata in pieno oceano Indiano “Kuena”, acquistando calore latente dalla superficie marina, si è notevolmente ingrossata e le sue bande nuvolose a spirale hanno interessato vari arcipelaghi, fra cui le isole Agalega che sono interessate da una tesa ventilazione da E-SE che sta portando delle deboli piogge. Ma i venti sostenuti legati a “Kuena” hanno e stanno investito anche le isole e i piccoli atolli a nord-est del Madagascar, dove oltre ad un rinforzo della ventilazione da SE e S-SE si attendono anche dei rovesci sparsi e delle piogge, localmente anche intensi. Tra oggi e domani la tropical storm transiterà nel tratto di mare a sud delle isole-stato delle Seychelles, puntando verso ovest, su acque piuttosto calde che terranno in vita l’attività convettiva al suo interno. Muovendosi verso ovest o ovest-nord/ovest “Kuena”, pur se si indebolirà a depressione tropicale, potrà rappresentare una piccola minaccia per le isole di Farquhar e l’atollo di Cerf, tutte a nord del Madagascar, che potranno essere investite in pieno, venendo interessate da venti sostenuti, se non intensi, in genere orientali, più da vest sulle isole Amirante, e da un sensibile incremento del moto ondoso, con onde alte anche più di 2-3 metri, che darà molto fastidio alla navigazione marittima producendo pure intense risacche sulle coste esposte ad est. Ancora c’è molta incertezza sul futuro di “Kuena”, anche se sembra probabile un successivo sfaldamento del sistema ancora prima che si avvicinerà a largo delle coste della Tanzania.