Ambiente: l’economia verde sembra l’unica via d’uscita per un pianeta in affanno

MeteoWeb

Nell’ultimo quarto di secolo l’economia mondiale e’ quadruplicata, a beneficio di centinaia di milioni di persone. Ma il 60% dei maggiori beni e servizi forniti dagli ecosistemi del Pianeta alla base della sopravvivenza della popolazione mondiale sono stati degradati e sfruttati in maniera insostenibile. Questa la fotografia scattata dall’Unep nell’ultimo rapporto dedicato all’economia verde, che propone un modello di sviluppo che coniuga la crescita con un uso intelligente delle risorse a disposizione. Secondo i dati raccolti dall’Unep, oggi solo il 20% degli stock di pesce in commercio sono poco sfruttati, mentre il 52% e’ gia’ arrivato alla soglia massima, un altro 20% e’ sovrasfruttato e un 8% e’ esaurito. L’acqua sta diventando scarsa e il problema dello stress idrico nel giro di 20 anni e’ destinato ad aumentare, perche’ di questo passo le risorse di oro blu soddisferanno solo il 60% della domanda globale. L’agricoltura ha visto un aumento delle colture primarie grazie all’uso dei fertilizzanti, ma anche un declino della qualita’ del suolo e un degrado dei terreni, oltre alla deforestazione, che ha portato via 13 milioni di ettari di polmoni verdi l’anno nel periodo fra 1990 e 2005. Per la prima volta nella storia, oltre la meta’ della popolazione del Pianeta vive oggi in aree urbane. Le citta’ quindi contano la fetta maggiore di consumi di energia e di emissioni di gas serra. Problemi di traffico, inquinamento e scarsi servizi hanno un impatto sulla produttivita’ e sulla salute, soprattutto a discapito dei piu’ poveri. Con circa meta’ della popolazione che vive in economie emergenti dove i fenomeni di urbanizzazione e sviluppo galoppano, il bisogno di progettare citta’, trasporti e infrastrutture ”verdi” e’ diventata una necessita’ prioritaria. La transizione ad un’economia verde cambiera’ da paese a pese, perche’ dipende dal capitale umano e naturale e dal suo livello di sviluppo. Ma il cambio di rotta e’ necessario: secondo il ”Living planet report 2012” del Wwf, sulla Terra consumiamo le risorse di un pianeta e mezzo, in Italia consumiamo come se ce ne fossero 2 e mezzo.