Ambiente, Wwf: “la Cina cresce più di tutti nelle tecnologie per la produzione di energia pulita”

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La Cina continua a guidare la gara per le tecnologie per la produzione di energia pulita. Questo quanto viene messo in evidenza dalla terza edizione di un rapporto lanciato dal Wwf, a pochi giorni dal summit delle Nazioni unite sullo sviluppo sostenibile in Brasile (Rio+20), e in concomitanza della Giornata mondiale dell’Ambiente che si celebra domani, 5 giugno. Secondo il report ‘Clean economy, living planet’ (messo a punto da Roland Berger Strategy Consultants), in cui si classificano 25 Paesi al 2011 in base alle vendite delle tecnologie energetiche pulite che producono (tipo pannelli solari e turbine eoliche), in termini di valore totale delle vendite di tecnologie energetiche pulite la Cina ha il mercato piu’ grande. Seguono gli Stati Uniti e la Germania. Se le vendite di tecnologia pulita vengono invece ponderate in base alle dimensioni dell’economia, al primo posto troviamo la Danimarca, seguita da Cina e Germania (gli Stati Uniti quindicesimi). L’industria europea, si legge nel report, ha mantenuto ”le vendite stabili o addirittura in calo”. Secondo Marigrazia Midulla, responsabile clima del Wwf Italia, ”la volonta’ politica e’ cio’ che separa i vincitori dai perdenti nell’economia pulita del futuro”. I primi cinque centri di produzione in piu’ rapida crescita per il 2010-2011 sono stati Taiwan (+36%), Cina (+29%), India (+19%), Corea del sud (+19%) che ha ”disignato la tecnologia pulita come motore per la crescita”, Stati Uniti (+17%). Nel 2011 le vendite globali del settore delle tecnologie pulite sono aumentate del 10% arrivando a quasi 200 miliardi di euro. Infine, il rapporto ricorda che ”entro il 2015 il settore dovrebbe rivaleggiare con il petrolio e il gas (mercato tra i 240 e 290 miliardi di euro).