Anche in Giappone si celebra il 2 giugno nel segno della solidarietà ai terremotati dell’Emilia Romagna

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I legami tra Italia e Giappone si rafforzano, cementati dalla solidarieta’ dei momenti di grande difficolta’: la Festa della Repubblica a Tokyo e Osaka e’ l’ occasione per ricordare le vittime del terremoto dell’Emilia. Nella capitale nipponica, presso l’ambasciata d’Italia, le celebrazioni sono state precedute da una cerimonia particolare e dai contorni emotivi: la consegna del biblio-bus, la biblioteca mobile, al comune di Rikusentakata (nella prefettura di Iwate), tra i piu’ colpiti dal sisma/tsunami dell’11 marzo del 2011, sia perche’ oltre l’80% dell’abitato e’ stato spazzato via dall’onda anomala sia per le centinaia di vite umane perse. Un’iniziativa che ha visto combinati gli sforzi di privati (Compagnia di Navigazione d’Amico) e volontari (riuniti nel gruppo ‘Italians for Tohoku’), nonche’ di ambasciata e Istituto italiano di cultura. ”Un gesto simbolico e di grande attenzione tra i due Paesi”, ha detto l’ambasciatore Vincenzo Petrone nel corso dell’evento, occasione per la consegna delle onorificenze di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia a Cristina Morini e Marco Staccioli, tra i connazionali in Giappone piu’ attivi di ‘Italians for Tohoku’ insieme al ristoratore Elio Orsara. Guardando agli ultimi anni, il Sol Levante si mobilito’ per il sisma dell’Aquila del 2009, con gesti di grande generosita’, ricambiati puntualmente dalla parte italiana nel 2011 a seguito della triplice catastrofe (includendo anche l’incidente nucleare di Fukushima) che ha distrutto il nordest del Giappone e ucciso circa 19.000 persone. Ora, il terremoto infinito dell’Emilia, ha rimesso in moto la solidarieta’ ‘circolare’: normali cittadini si sono recati in ambasciata volendo ”dare un contributo”, al punto che si e’ resa necessaria l’apertura di un conto corrente bancario sul quale versare le donazioni e i cui dettagli sono disponibili sul sito della rappresentanza diplomatica italiana (www.ambtokyo.esteri.it/Ambasciata_Tokyo). In linea con quanto dichiarato dal presidente Napolitano, di non interrompere i preparativi per le celebrazioni dell’ anniversario della Repubblica italiana, il ricevimento presso la residenza dell’ambasciatore con alcune centinaia di invitati e’ stato caratterizzato dalla sobrieta’, oltre che dal minuto di silenzio osservato per le popolazioni colpite. A Osaka, la grande metropoli del Giappone centrale, oltre 120 persone hanno preso parte alla cerimonia, presieduta dal numero due dell’ambasciata Alfredo Durante Mangoni. Tenuta nei pressi del Consolato generale, l’evento e’ stato un segnale ‘istituzionale’, a maggior ragione dopo le aspre polemiche e il richiamo in Italia del console Mario Vattani, finito nella bufera per la partecipazione a un concerto fascio-rock.