
Continua la polemica per la nomina di Massimo Ghilardi, dirigente del Miur e laureato in Scienze Motorie, a direttore generale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Alle polemiche scatenatesi sulla rete si aggiunge ora anche il Consiglio Nazionale dei Geologi per niente convinto per la carica assegnata ad “un esterno, laureato in Scienze Motorie e in Sociologia Politica, il cui curriculum vitae e professionale e’ facilmente consultabile in rete”. “A riguardo, con senso di responsabilita’ e spirito costruttivo, e senza cedere a facili tentazioni polemiche, intendiamo esprimere alcune considerazioni” scrive il Cng in una nota in cui non cita mai il nome del nuovo Dg dell’Istituto guidato da Stefano Gresta. “L’Ingv e’ attualmente -sottolinea il Cng- la piu’ grande istituzione europea nel campo della geofisica e vulcanologia ed ha quale missione principale il monitoraggio dei fenomeni geofisici nelle due componenti fluida e solida del nostro pianeta”. “All’Ingv e’ affidata la sorveglianza della sismicita’ dell’intero territorio nazionale e dell’attivita’ dei vulcani italiani attraverso reti di strumentazione tecnologicamente avanzate, distribuite sul territorio nazionale o concentrate intorno ai vulcani attivi” prosegue il Consiglio Nazionale dei Geologi. Il Cng ricorda quindi come “proprio in questi giorni in cui il nostro paese sta vivendo la drammatica emergenza sismica che ha colpito la Regione Emilia Romagna, si e’ palesata la valenza strategica dell’Istituto divenuto punto di riferimento fondamentale ed istituzionale per gli operatori di emergenza e, piu’ in generale, per tutti i cittadini interessati”. “Il ruolo di Direttore Generale dell’Ingv -prosegue il Cng- non puo’ considerarsi ad esclusiva valenza manageriale, come quello ad esempio di un semplice dirigente amministrativo, rientrando tra i compiti specifici quelli di indirizzo e coordinamento finalizzati a garantire la piena operativita’ dell’ente”. E non e’ tutto.
“A leggere il curriculum del nuovo Direttore Generale, con particolare riferimento agli ultimi incarichi ricoperti in ordine di tempo, si rileva a nostro avviso quantomeno la sottovalutazione dell’importanza e della delicatezza dell’incarico in questione” dice ancora il Consiglio Nazionale dei Geologi aggiungendo che “l’aver assimilato l’Ingv, per quanto riguarda i metodi ed i meccanismi di nomina e di cooptazione per l’assegnazione degli incarichi apicali, ad un qualsiasi altro ente dello Stato oggetto di logiche di spartizione e lottizzazione, denota quantomeno una palese disattenzione verso le delicate funzioni che l’Ingv e’ chiamato a svolgere con particolare riferimento alla prevenzione ed alla sorveglianza sismica”. Dunque per l’istituzione che rappresenta i geologi italiani “una seria politica di protezione e prevenzione sismica, tanto auspicata nei discorsi ufficiali, passa necessariamente anche attraverso la trasparenza e la giusta attenzione nell’affidamento di incarichi come quello in questione. Una attenzione che avrebbe dovuto tradursi nel privilegiare merito e competenze specifiche”. Insomma, la nomina del Dg diplomato in Scienze motorie per il Cng e’ “una scelta a nostro avviso difficile da spiegare anche e soprattutto alle decine di giovani ricercatori precari che operano all’interno dell’Ingv per la nostra sicurezza ed ai quali sicuramente non potremo raccontare che in Italia il merito e la competenza contano ancora qualcosa”.


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