Arriva ‘El Niño’, climatologo dell’Enea spiega cosa potrebbe succedere in Italia, in Europa e nel mondo

MeteoWeb

L’arrivo del Niño significa un cambio della situazione ”a livello equatoriale. Da noi e’ un fenomeno molto attenuato mentre alle nostre latitudini potrebbe avere piu’ conseguenze La Niña”. Lo afferma il climatologo dell’Enea, Vincenzo Ferrara, in merito al bollettino dell’Organizzazione meteorologica mondiale che parla di arrivo di El Nino tra luglio e settembre. ”Normalmente il fenomeno e’ tipico del periodo natalizio, da qui El Niño, il bambinello – dice Ferrara – quando fa caldo nell’emisfero sud”. L’arrivo del Niño ”con acqua piu’ calda nel Pacifico centro-orientale e una maggiore evaporazione oceanica provoca – spiega l’esperto – aria calda umida in risalita sul Sudamerica con alluvioni in Peru’, Ecuador e fino al Brasile mentre in Indonesia e Australia causa siccita”’. ”In genere El Nino arriva a Natale e dura minimo sei mesi. Nel ’98 e’ durato due anni. Poi c’e’ stato El Nino del 2002 tra quelli che si ricordano per gli effetti come i tifoni distruttivi sulle Samoa e altri atolli vicini”. ”Secondo il bollettino dell’Omm sembra che El Nino prossimo non avviene nella stagione giusta e dura poco”. A livello di previsioni ‘‘i modelli usati si basano su dati oceanici e possono dare indicazioni con sei mesi di anticipo perche’ il Pacifico, rispetto all’Atlantico, acquista calore lentamente”.