E’ una brutta epidemia di varicella quella in corso in diverse regioni italiane, soprattutto nel Nord, dove non e’ prevista la vaccinazione generalizzata. Provvidenziale, quindi, sara’ la chiusura dei molti asili ancora aperti fino a fine giugno, che segnera’ una riduzione dei contagi. L’ondata di casi quest’anno si e’ presentata in maniera piu’ aggressiva, con un ritardo di un mese a causa della bella stagione che si e’ fatta attendere. Quindi ora l’epidemia si sta prolungando in questi giornate di caldo, “con tutti i disagi per i piccoli pazienti afflitti dalle fastidiose vescicole tipiche della malattia“, spiega Susanna Esposito, presidente della Societa’ italiana di infettivologia pediatrica (Sitip) e direttore della prima clinica pediatrica del Policlinico Milano. “Negli anni scorsi – spiega l’esperta all’Adnkronos Salute – con l’arrivo precoce delle belle giornate primaverili i contagi rimanevano contenuti grazie al tempo passato dai bambini all’aria aperta. Il lungo periodo di maltempo al Nord dei mesi passati ha invece spostato in avanti e prolungato l’epidemia“. Ad essere colpite le regioni che non prevedono il vaccino generalizzato “come la Lombardia“, aggiunge Esposito. Mentre l’epidemia “non ha colpito le 8 Regioni che aderiscono al progetto pilota per la vaccinazione universale (fatta tra i 12 e i 15 mesi) contro la varicella, tra le quali ci sono la Toscana, il Veneto, la Sicilia e la Puglia“. L’epidemia, in corso da tre settimane circa nei bambini dell’asilo e della scuola materna, ha fatto registrare alcuni casi gravi e “soprattutto abbiamo avuto infezioni in diversi bambini piccolissimi, di uno o due mesi, fratellini di bimbi contagiati, con tutti i rischi del caso“. La varicella, infatti, puo’ avere delle complicazioni importanti, tra le quali le piu’ tenute sono le meningoencefaliti. Ma possono “esserci anche polmoniti – spiega Esposito – mentre la piu’ frequente complicanza e’ la sovrinfezione della cute da streptococco. Un problema piu’ complesso con il caldo di questi giorni che, se le lesioni sono estese e il prurito molto forte, puo’ richiedere persino il ricovero ospedaliero“. Possibili anche complicazioni neurologiche come la cerebellite, una patologia che si protrae a lungo, caratterizzata da una deambulazione ‘da ubriaco’ del bambino.
Brutta epidemia di varicella al nord Italia, dovuta anche alle condizioni meteo


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