Il caldo fa dimenticare l’efficienza energetica e gli elevati costi di consumo dei condizionatori. A sottolinearlo con LABITALIA Michele Vio, presidente Aicarr, Associazione italiana condizionamento dell’aria, che si occupa delle problematiche relative all’uso consapevole dell’energia e delle risorse naturali e dell’innovazione delle infrastrutture energetiche, sia nel settore impiantistico che in quello edilizio. “Nei paesi dell’area mediterranea come l’Italia – spiega – il problema della climatizzazione estiva e’ quasi piu’ importante di quello del riscaldamento invernale e andrebbe affrontato in modo serio e concreto. Purtroppo – sostiene – in questa stagione si assiste alla corsa ad acquistare e far installare condizionatori domestici scelti in base al livello di costo e non per la loro efficienza energetica; di conseguenza un utilizzo indiscriminato e non regolamentato di tali tecnologie genera un consumo molto elevato di energia, che si ripercuote su una rete elettrica gia’ in difficolta’ nell’approvvigionamento, causando talvolta i ben noti black-out estivi”. “Ai fini del risparmio energetico – sottolinea Vio – esistono strategie alternative per la climatizzazione volte non solo ad aumentare l’efficienza delle macchine ma anche a introdurre soluzioni per ridurre il fabbisogno, come ad esempio i sistemi a raffreddamento adiabatico e il free-cooling”. E’ ancora presto per fare un bilancio delle vendite degli impianti di condizionamento dell’aria, fanno sapere dall’Aicarr. Tuttavia dai risultati dell’indagine statistica 2011 sul mercato dei componenti per impianti di condizionamento dell’aria sono risultati andamenti diversi per i vari componenti: in netto calo, ad esempio, produzione e mercato Italia dei climatizzatori d’ambiente trasferibili. Abbastanza stabile, invece, il mercato dei climatizzatori monosplit e multisplit, che da due anni si attesta intorno ai 200 milioni di euro: e’ uno dei comparti che risente meno della crisi perche’ si tratta di prodotti destinati a un mercato che ancora oggi ha una penetrazione molto bassa, dell’ordine del 5%. Positiva la situazione per i sistemi Vrf (impianti ad espansione diretta capaci di collegare a un unico gruppo esterno un numero molto grande di unita’ interne, di ogni genere, dai mobiletti a parete ai grandi canalizzati) che continuano a presentare una crescita soprattutto nei sistemi di piccola potenza, con un totale fatturato Italia superiore ai 130 milioni di euro. Quello dei Vrf e’ un mercato in grande evoluzione, che rappresenta piu’ del 10% del fatturato delle apparecchiature aerauliche, nel quale si cominciano a vedere anche altri competitor e che, grazie alla rapida evoluzione della tecnologia e all’introduzione della nuova etichettatura energetica per i sistemi ad alta efficienza, continuera’ a dare grosse soddisfazioni agli operatori. L’analisi dei gruppi refrigeratori di liquido con condensazione ad aria mostra dati stabili rispetto al 2010 in termini di pezzi venduti e una lieve crescita a valore determinata soprattutto dal fatto che si stanno affermando le soluzioni a pompa di calore, ossia prodotti a maggiore valore aggiunto che richiedono fornitori particolarmente qualificati. Il segmento dei refrigeratori condensati ad acqua mostra una crescita sia a pezzi che a valore rispetto all’anno precedente e un aumento significativo (+23%) dei sistemi a pompa di calore.
Caldo, appello di Michele Vio (Aicarr): “corsa ai condizionatori fa dimenticare risparmio energetico”


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