Il caldo che da settimane non da’ tregua in Sardegna spinge sardi e turisti ad affollare le coste e soprattutto le spiagge piu’ vicine alle citta’, come il Poetto a Cagliari e Platamona a Sassari. Le temperature elevate, sempre sopra i 30-35 gradi, rendono difficile anche soltanto camminare sotto il sole nel Cagliaritano e fin dalla prima mattina il Poetto e’ stato preso d’assalto, nonostante le limitazioni d’accesso nel tratto interessato dalla bonifica dei frammenti di cemento amianto. Domani e’ atteso un esodo piu’ massiccio verso le spiagge della litoranea per Villasimius e verso Santa Margherita di Pula e Chia. Le forze dell’ordine si preparano a fronteggiare un traffico particolarmente inteso nel pomeriggio sulla Nuova Orientale sarda, quando i bagnanti, dopo aver cercato refrigerio in acqua, a volte inutilmente, lasceranno la costa per tornare a casa in tempo per assistere alla finale degli Europei di calcio fra Italia e Spagna. E’ previsto un replay di quanto avvenuto domenica scorsa, altra giornata di caldo infernale per l’avvicendarsi degli anticicloni africani Scipione e Caronte, quando dopo una giornata al mare i bagnanti si erano messi in viaggio sulla litoranea per Villasimius intasando la strada. Per evitare che le auto rimangano imbottigliate nella galleria di Is Canaleddus, fin dalle 17 il traffico sara’ deviato al bivio di Solanas. Stasera al Poetto, nonostante il caldo, si terra’ il primo Gay Pride cagliaritano, al quale sono attese circa cinquemila persone, fra le quali il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda.
Caldo in Sardegna, fuga dalle città verso le spiagge più vicine


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