Caldo in Veneto, ozono record: sforati i limiti in tutta la Regione

Il permanere di condizioni di stabilita’ atmosferica e di alte temperature, ben oltre la media stagionale, hanno causato nella giornata di ieri l’innalzamento delle concentrazioni di ozono in tutte le province del Veneto, facendo registrare il diffuso superamento della soglia di informazione di 180 µg/m3 e, in un caso, il superamento della soglia di allarme (240µg/m3). La soglia di informazione e’ stata superata durante le scorse 24 ore in almeno una stazione in tutte le province della regione. In generale, secondo l’Arpav, dai dati si puo’ osservare che le concentrazioni di ozono hanno raggiunto livelli piuttosto elevati, in molti comuni anche vicini alla soglia di allarme. In questo caso i consigli per la salute, normalmente rivolti in particolare ai soggetti piu’ sensibili, sono raccomandati per l’intera popolazione. Previsioni per i prossimi giorni. Oggi il modesto passaggio di impulsi umidi al margine settentrionale dell’anticiclone nord-africano, che continua a interessare il Veneto, determina tratti di variabilita’ soprattutto sulle zone montane e pedemontane. Ieri le temperature massime su quasi tutto il Veneto hanno superato di circa 6-7 gradi la media del periodo e in pianura hanno raggiunto valori di oltre 35°, localmente 37°; fino a venerdi’ rimarranno su questi livelli elevati, salvo nelle aree interessate dalla variabilita’, dove saranno in diminuzione. Quindi fino a venerdi’ persisteranno tali condizioni meteoclimatiche favorevoli alla formazione dell’ozono e al conseguente superamento della soglia di informazione. Da sabato, e’ previsto l’ingresso di correnti piu’ fresche che determineranno una diminuzione delle concentrazioni di ozono e metteranno fine all’attuale episodio di inquinamento acuto. Tale cambiamento potra’ essere anticipato a venerdi’ pomeriggio sulle zone montane e pedemontane.