Generandosi periodicamente in un tempo variabile fra i tre e i sette anni, il fenomeno climatico di El Niño semina caos nel mondo e nell’economia globale, ma da una decina d’anni a questa parte sta cambiando la sua fisionomia, assumendo forme sempre piu’ simili al Modoki (dal giapponese “simile, ma diverso“), cugino meno tumultuoso che causa siccita’ in India e Australia. A studiare gli effetti sulla catena alimentare, i ricercatori francesi dell’IRD (Institut de Recherche pour le Developpement) e i partner dei laboratori Legos e Locean. Analogamente a meccanismi fisici, gli episodi di tipo Modoki consistono, da un punto di vista biologica, in uno spostamento delle manifestazioni del fenomeno. Non si assiste piu’ a un impoverimento delle acque in fitoplancton in modo diffuso verso il Pacifico orientale, ma piu’ localizzato nel bacino centrale. Gli oceanografi hanno osservato il colore del Pacifico grazie a immagini satellitari dal 1997 al 2010. Il colore blu o verde riflette le variazioni della concentrazione di clorofilla: negli eventi Modoki degli anni 2002-2003, 2004-2005, 2006-2007 e 2009-2010 gli scienziati hanno osservato al centro del bacino del Pacifico concentrazioni inferiori a 0,1 mg per metro cubico, che indicano una poverta’ nelle acque di elementi nutritivi necessari allo sviluppo vegetale e quindi alla vita marina.
Clima: ‘El Niño’ sta cambiando volto, ecco come


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