Clima: oggi si chiude il summit di Rio de Janeiro, non mancano le polemiche

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Oggi si chiude, non senza polemiche, il vertice Onu sullo sviluppo sostenibile di Rio de Janeiro con 190 Paesi. Dopo vent’anni dal primo summit sulla Terra, che ha lasciato eredita’ importanti soprattutto sul clima, Rio+20 ha prodotto un testo che ha diviso la comunita’. Bene per i Paesi decisori, anche se la Bolivia ha aperto un fronte contro il ”colonialismo ambientale” seguita da altri Stati dell’America latina e alcuni africani, sonora bocciatura da parte delle associazioni e della societa’ civile che in una lettera parlano di un documento ”mediocre” e di un esito del vertice ”segnato da gravi omissioni”. Il documento presentato ai Capi di Stato e ai rappresentanti di Governo tre giorni fa, e ormai, a meno di sorprese dell’ultima ora, destinato a essere il testo finale, mette nero su bianco la green economy e avvia un lavoro per arrivare a inserire il conto ambientale nei Pil dei Paesi. Greenpeace, Oxfam, Wwf , Legambiente presenti a Rio, ma anche la societa’ civile e i popoli che hanno manifestato in questi giorni restano convinti della debolezza del vertice. Il Wwf parla di ”occasione sprecata” ma sottolinea anche che ”lo sviluppo sostenibile ha gia’ messo radici e crescera”’. Per oggi e’ previsto l’intervento del segretario di Stato americano, Hillary Clinton, che propone un nuovo meccanismo di sovvenzioni per l’energia pulita. Il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, che doveva parlare ieri nella sessione plenaria, fara’ oggi le dichiarazioni a nome del Governo italiano.

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