Passo indietro anche del ministero dell’Ambiente sul progetto del deposito gas a Rivara, nel modenese. Dopo la comunicazione del Ministero dello Sviluppo Economico di rigettare la domanda di autorizzazione, anche il Ministero dell’Ambiente (che in un primo tempo aveva dato il via libera alla sola fase di accertamento della fattibilita’) ieri ha informato, infatti, la Regione di aver deciso un supplemento di istruttoria, chiedendo alla Commissione di Via regionale di applicare il principio di precauzione europeo. “Per noi il Governo avrebbe fatto meglio ad archiviare subito la pratica”, ha commentato l’assessore regionale alle Attivita’ produttive, Gian Carlo Muzzarelli, precisando che si tratta comunque “di un passaggio formale a fronte di un’iniziale via libera alla sola fase di accertamento, che stante il parere negativo della Regione all’intesa, non ha mai potuto ne’ mai potra’ prendere il via”. “La Regione si e’ opposta sin dall’inizio alla luce delle condizioni di sicurezza insufficienti – ha rimarcato Muzzarelli – in particolare per la sismicita’ del territorio interessato, come purtroppo i terremoti di fine maggio hanno drammaticamente dimostrato: er noi, non si fa, e basta”. Il passo indietro del Ministero dell’Ambiente, concretizzato nella decisione di un’ulteriore procedura istruttoria, e’ motivato nella lettera inviata alla Regione dalla considerazione “che le citate porzioni di territorio sono state interessate da eventi sismici imprevedibili e di intensita’ inattesa e che la compatibilita’ ambientale”, inizialmente prevista, “potrebbe aver subito a seguito degli eventi sismici citati modifiche tali da rendere necessaria una diversa considerazione del progetto”. Di fatto, spiega Viale Aldo Moro in una nota “il ‘no’ della Regione Emilia Romagna all’intesa, come attestato dal Governo, rende impossibile ogni ipotesi di realizzazione non solo del deposito ma anche dell’accertamento di fattibilita’ tanto che il MiSe ha gia’ comunicato il preavviso di rigetto”.
Deposito di gas di Rivara (Mo): il ministero dell’Ambiente decide un supplemento di istruttoria


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