Dissesto idrogeologico, Clini: “servono 41 miliardi per mettere in sicurezza l’Italia”

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Per mettere in sicurezza il territorio dal rischio di dissesto idrogeologico saranno necessari 41 miliardi in 15 anni. A questa previsione vanno aggiunte le iniziative necessarie per la prevenzione degli eventi sismici“. Cosi’ il ministro dell’Ambiente Corrado Clini a Tgcom24. “Per il dissesto idrogeologico – ha sottolineato il ministro – abbiamo gia’ messo in moto un miliardo di fondi pubblici deliberato dal Cipe due mesi fa. Per quanto riguarda gli eventi sismici recenti il Cdm ha attivato la misura per l’aumento delle accise sulla benzina e il recupero dal finanziamento pubblico ai partiti che in totale ammontera’ a 500 milioni di euro“. “Per i prossimi anni – ha continuato – avremo uno stanziamento di un miliardo che si recupereranno con la diminuzione della spesa pubblica“. Sul fenomeno della liquefazione dei terreni Clini ha poi spiegato: “E’ un fenomeno che deriva dalla natura dei suoli, e’ un fenomeno che rende ancora piu’ complicata la gestione del terremoto e del post terremoto. Ora possiamo solo attendere l’evoluzione“. In merito a cosa dovra’ cambiare per il futuro il ministro ha sottolineato: “Quello che sta avvenendo in Emilia e’ gia’ avvenuto in Abruzzo, Irpinia e Friuli. Dobbiamo capire che le ricostruzioni dovranno avere in mente gli scenari peggiori e non situazioni di rischio medio basse“. Clini ha concluso spiegando da cosa e’ stato maggiormente colpito: “Quello che e’ avvenuto nei capannoni industriali e’ un avvenimento inatteso perche’ questi impianti dovrebbero essere sicuri. Mi ha comunque colpito anche la capacita’ di reazione della Regione“.