Ecco chi sono le “sentinelle” di clima, meteo e ambiente che dopo Envisat controllano la Terra dallo Spazio

Si chiamano “Sentinelle” e sono il cuore del programma europeo per il controllo e la sicurezza dell’ambiente, Gmes (Global Monitoring for Environment and Security. Sono una costellazione di satelliti progettati per fornire in modo liberamente accessibile a istituzioni e organizzazioni pubbliche (come Protezione civile e Croce Rossa) dati e misure necessari per intervenire in tempo reale nella gestione di problemi ambientali, da catastrofi come terremoti e inondazioni, al controllo dell’inquinamento. Il programma, finanziato finora da Commissione Europea e Agenzia Spaziale Europea (Esa) con 3,2 miliardi di euro, prevede cinque famiglie di Sentinel (indicate con i numeri da 1 a 5). Ognuna e’ composta da due ”fratelli”, indicati con le lettere A e B, da lanciare a un anno e mezzo di distanza l’uno dall’altro e destinati a lavorare in tandem. Inizialmente previsto nel 2012, il lancio del primo Sentinel e’ adesso in programma nell’ottobre 2014 dalla base europea di Kourou, nella Guyana Francese. E’ una satellite radar in grado di catturare immagini anche di notte e attraverso le nubi. Il suo successore sara’ specializzato nel controllare vegetazione e zone costiere, mentre il Sentinel 3 sara’ specializzato nella misura del livello dei mari. I Sentinel 4 e 5 non sono satellti, ma strumenti destinati ai satelliti meteorologici Meteosat e Metop. Rispetto ai satelliti utilizzati oggi, ad esempio per controllare le zone colpite da alluvioni o terremoti, i Sentinel promettono di essere molto piu’ tempestivi, con una frequenza di osservazione di due o tre giorni.