
Due scosse di terremoto di magnitudo 3.0 e 3.1 si sono verificate poco fa sull’isola di El Hierro, ad una profondità di 17.2 e 17.1 chilometri rispettivamente. La seconda scossa è stata chiaramente avvertita dalla popolazione. L’ultimo bollettino di aggiornamento evidenzia una deformazione dell’intera isola. Secondo le informazioni trasmesse dal National Geographic Institute sotto la direzione del Piano di Protezione Civile per il rischio vulcanico (PEVOLCA), il rilascio di energia e le deformazioni del suolo mostrano un’accelerazione del processo magmatico attivo sull’isola di El Hierro. Le misurazioni GPS della tensione superficiale dell’isola, mostrano che esiste un chiaro processo di gonfiaggio, marcato in un centro apparente di pressione nell’area dov’è presente la sismicità. Lo spostamento totale cumulativo dal 24 giugno alla giornata di ieri, mostra una variazione di circa 3-4 cm nelle componenti orizzontali e 4-5 cm nella componente verticale. Dall’inizio del nuovo processo magmatico avvenuto lo scorso 24 giugno, ci sono stati più di 750 terremoti. Nella giornata di ieri si è verificata un evento tellurico di magnitudo 4.0 a 2 chilometri dalla costa e a 20 chilometri di profondità.


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