Emergenza Costa Concordia, riunito l’Osservatorio di monitoraggio

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Si è svolta il 20 giugno la prima riunione dell’Osservatorio di monitoraggio istituito il 14 giugno con decreto del Commissario delegato per assicurare l’esecuzione del progetto di rimozione e recupero della nave Costa Concordia. La prima seduta è stata occasione per definire le modalità di funzionamento precisandone la composizione in forma ristretta e le modalità di convocazione.
Composizione dell’Osservatorio. È composto da rappresentanti delle istituzioni, degli enti e strutture già coinvolte nell’emergenza. In particolare all’Osservatorio partecipa un rappresentante della Regione Toscana, con funzioni di Presidente, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare, del Dipartimento della Protezione Civile, dell’Arpat, della Provincia di Grosseto, del Comune dell’Isola del Giglio, del Ministero dell’Interno, del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Ispra, della Capitaneria di Porto, del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore della Sanità.
Funzioni dell’Osservatorio. Tra le funzioni elencate nel decreto del 14 giugno, l’Osservatorio svolge un’attività di supervisione sulla coerenza di eventuali nuove attività con il progetto di massima esaminato in Conferenza di servizi del 15 maggio e sull’applicazione corretta delle prescrizioni stabilite dalla Conferenza. Monitora l’attuazione e i tempi delle fasi di lavorazione previste dal progetto di rimozione. Supporta, in caso di necessità, il soggetto incaricato della rimozione e i Soggetti attuatori nell’individuazione di ulteriori autorizzazioni o deroghe che si rendessero necessarie e che comunque sarranno sottoposte al Commissario delegato. Risponde alle disposizioni che vengono date dal Commissario delegato e lo relaziona sull’esito delle riunioni.
Attività al Giglio. Continuano le attività propedeutiche all’avvio delle operazioni della rimozione della nave, tra cui le analisi del fondale e i prelievi di campioni rocciosi. Dal 15 giugno 2012 è stata chiusa la struttura di missione a supporto dell’attività del Commissario delegato che prosegue le sua attività grazie all’Osservatorio di monitoraggio e ai Soggetti attuatori e continuando ad avvelersi del supporto del Dipartimento.
Monitoraggi. Ad oggi, non risultano movimenti significativi della nave, come emerge dai risultati del monitoraggio quotidiano degli spostamenti fatto dagli esperti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze, in collaborazione con altri centri di competenza e istituti scientifici. Anche i prelievi delle acque fatti da Ispra e Arpat non hanno rivelato la presenza di sostanze inquinanti fuoriuscite dal relitto e disperse nel mare.