Enea: inizia oggi un brain storm di tre giorni sulla meteorologia

Al via oggi all’Enea un brain storm di tre giorni sulla meteorologia. In campo, in particolare, lo studio delle correlazioni tra inquinamento dell’aria, cambiamenti climatici e salute dell’uomo. Si tratta, spiega l’Agenzia Nazionale per le Nuove tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile, del meeting annuale del progetto “Tempus Jphes-159352 QualiMet” dal titolo “Development of Qualification Framework in Meteorology” per lo sviluppo della meteorologia e delle sue nuove applicazioni. Il meeting e’ realizzato da Enea, nella sua sede di Roma, con i parters del progetto e con l’intervento del Ministero dell’Ambiente e dell’Ema, l’European Medical Association. Il Progetto Tempus, sottolinea l’Enea, e’ un consorzio di progetti e rappresenta il principale programma dell’Unione europea finalizzato a modernizzare il settore dell’istruzione superiore nei paesi dell’Europa orientale, dell’Asia centrale, dei Balcani occidentali e della Regione mediterranea, attraverso progetti di cooperazione con le universita’ e con gli enti di ricerca. Tempus, giunto alla sua quarta fase e’ uno dei piu’ importanti strumenti messi in campo per sostenere, in ciascuno dei paesi coinvolti, la riforma del sistema universitario e per contribuire alla formazione di operatori e di nuove professionalita’ nei vari settori interessati. In questo modo, spiega ancora l’Enea, si favoriscono gli scambi tra persone e culture, e si aprono per le universita’ europee nuove prospettive di cooperazione internazionale, attraverso il finanziamento di progetti che si fondano sulla cooperazione tra istituzioni dell’Unione europea e dei Paesi Partner. Il metting dell’Enea chiude i battenti sabato con una sezione speciale dedicata alla meteorologia medica in cui si parlera’ delle complesse relazioni tra qualita’ dell’aria, meteorologia, cambiamenti climatici e medicina evidenziandone gli effetti sulla salute umana. All’evento prenderanno parte anche numerosi medici che da anni studiano le connessioni tra l’inquinamento atmosferico, le variazioni climatiche e gli effetti sanitari. Saranno presenti, tra gli altri, istituzioni mediche come Ema ed Isde (International Society of Doctors for Environment), il Cnmca (Centro Nazionale Meteorologia e Climatologia Aeronautica) e l’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), nonche’ rappresentanti di universita’ sia italiane che straniere. “E’ attraverso l’approfondimento di tali tematiche che si vuole dare un contributo alla formazione di una nuova generazione di docenti e manager che siano in grado di sostenere le prossime sfide ambientali e sanitarie dell’umanita'” sottolinea l’Enea