Etna: la fase di ricarica magmatica si è probabilmente conclusa, niente più nuove e significative fasi di alimentazione delle porzioni più superficiali del vulcano

L’Ingv ha diffuso il consueto bollettino mensile sul monitoraggio geochimico dell’Etna, riferito al periodo di osservazione tra 1 e 30 maggio 2012. Maggio, come abbiamo già scritto in più pagine del nostro giornale, è stato dopo molto tempo il primo mese senza eruzioni.
L’ultima, infatti, è stata quella del 24 aprile scorso.
Di seguito il bollettino dell’Ingv:

Sintesi delle osservazioni
Flussi di CO2 – Le stazioni automatiche della rete ETNAGAS per la misura del flusso di CO2 esalante dal suolo in forma diffusa non hanno evidenziato variazioni di rilievo rispetto al mese precedente. I flussi si mantengono mediamente elevati in tutti i settori dell’Etna.
Le misure discrete del flusso di CO2 dai suoli (aggiornamento al 10/05) confermano questo quadro, relativamente al settore di Paternò.
Gas disciolti nella falda acquifera – La stazione automatica Roccacampana (Rete ETNAACQUE) per la misura del contenuto di CO2 disciolta in falda non ha evidenziato variazioni di rilievo rispetto al mese precedente. Le concentrazioni di CO2 si mantengono su livelli medi.
Gas periferici – La composizione isotopica dell’elio nei gas rilasciati dai siti periferici (aggiornamento al 18/05) ha evidenziato una sensibile diminuzione dei rapporti. I valori che si sono portati su livelli bassi.
Plume – Durante il periodo di osservazione, la composizione del plume emesso dai Crateri Centrali è stata caratterizzata da valori del rapporto CO2/SO2 relativamente stabili (range 0.3-10). Tali rapporti sono risultati mediamente bassi (media 3.4), anche rispetto alle misure effettuate negli ultimi mesi.
Conclusioni
I dati geochimici acquisiti nel periodo di osservazione hanno mostrato alcune variazioni di rilievo. I rapporti isotopici dell’elio nei gas emessi in area periferica hanno evidenziato una marcata diminuzione dei valori che li ha portati a livelli comparabili a quelli registrati durante il periodo intereruttivo del 2010. Ciò suggerisce che la fase di ricarica magmatica che ha interessato le porzioni profonde del sistema di alimentazione del vulcano (7-13 km sotto il livello del mare), a partire dalla fine del 2010 e per tutto il 2011, si è verosimilmente conclusa.
La stabilità su valori bassi del rapporto CO2/SO2 del plume emesso dai Crateri Centrali suggerisce l’assenza di nuove e significative fasi di alimentazione delle porzioni più superficiali del vulcano (0-5 km rispetto alla sommità dell’edificio). Tale evidenza appare coerente con l’assenza di fenomeni parossistici registrata nell’arco dell’intero mese di osservazione.