Euro 2012, i terremotati si mobilitano per la finale dell’Italia: “se vinceremo, faremo festa grande”

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Qua e la’, tra le tende che da oltre un mese sono diventate la loro casa, sono spuntati i primi tricolori. E, in attesa di fare il tifo per l’Italia davanti ai maxi schermo che Rai e Uisp hanno allestito in quattro campi, tra i bambini che corrono sui prati nonostante il grande caldo sono spuntate addirittura le vuvuzelas. Anche tra gli sfollati dell’Emilia e’ grande attesa per la finale di Euro 2012 che vedra’ la squadra di Prandelli affrontare la Spagna. Una sfida che porta un po’ di spensieratezza e di buonumore tra chi deve fare i conti con l’emergenza post-sisma. Accanto alle tendopoli, i ragazzini che non hanno ancora superato la paura delle scosse corrono dietro a un pallone immedesimandosi negli eroi di domani sera. ”Vinciamo noi, la Spagna e’ a corto di ossigeno”, sostiene Mirko, 13 anni e la casa lesionata dalle scosse del 20 e del 29 maggio scorso. Anche lui, come altri, indossa la maglietta azzurra e sogna di partecipare ai caroselli per la vittoria dell’Italia. Non nella centrale piazza Costituente di Mirandola, abituale ritrovo del Paese ora zona rossa per il pericolo dei crolli, ma lungo la Circonvallazione, uno delle poche strade percorribili in auto. Sono quattro i maxi-schermo allestiti nelle tendopoli, in provincia di Modena, dall’inizio degli Europei. Oltre a quello di Mirandola, anche a San Felice, Medolla e Finale Emilia. Per l’occasione, inoltre, sono stati aggiunti quelli di Carpi, in piazzale Re Astolfo, e a Modena, nel Parco Ferrari. Domani sera gli oltre 11 mila sfollati alle prese con l’emergenza terremoto saranno tutti li’, o quasi, uniti dal tifo per Buffon, Pirlo, Balotelli e compagni che in queste settimane europee hanno tenuto banco tra i loro discorsi. Un aiuto importante per provare a dimenticare, anche se soltanto per qualche ora, le difficolta’ di chi ha perso la casa e il lavoro. ”Fino ad ora le partite dell’Italia sono state l’unico momento felice da quando viviamo in tenda”, racconta un gruppo di sfollati seduti sotto un albero per trovare riparo dalle temperature africane di ‘Caronte’. ”Chi vince? Meglio non dirlo”, la loro risposta lapidaria accompagnata da gesti scaramantici assortiti. Seguiti da una promessa: ”In caso di vittoria faremo una grande festa”. Un messaggio dritto al cuore della squadra di Prandelli, che ora dovra’ scendere in campo anche per loro.