Firenze, inchiesta sui disagi della nevicata del 17.12.2010, parla il Pm: “nè spalaneve nè info utili agli utenti”

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Piani neve non rispettati, bollettini meteo sottovalutati, misure di emergenza che non sono scattate, come il tempestivo invio di spalaneve e spargisale o lo spargimento di antigelo sui binari, scarse informazioni ai viaggiatori. Sono alcune delle accuse che il pm di Firenze contesta ai 21 indagati per i disagi in Toscana legati alla nevicata del 17 dicembre 2010. La procura rileva anche come Rfi abbia ”indicato un numero di convogli soppressi inferiore ai dati reali”, in modo da rientrare nei parametri previsti dal piano neve, e che ci fu ”la sostanziale interruzione completa del traffico ferroviario da e per le stazioni di Firenze”. Dei 21 indagati, 18 sono dipendenti di Rfi o Trenitalia, uno (non tre come scritto in precedenza) e’ un responsabile del tronco toscano di Autostrade e due sono dirigenti della societa’ incaricata della gestione della strada di Grande Comunicazione Fi-Pi-Li (Firenze-Pisa-Livorno). Fra le accuse, quelle di non aver ”adeguatamente informato i viaggiatori” nelle stazioni fiorentine. Stesse mancanze in autostrada, dove i pannelli ”indicavano la mera presenza di code a tratti” nonostante che il traffico fosse ”del tutto bloccato da diverso tempo”. Per il pm non sarebbero scattati il blocco dei mezzi pesanti e il filtraggio ai caselli dell’autostrada o agli ingressi della Fi-Pi-Li, ”determinando l’ulteriore afflusso di veicoli”