Forte ondata di calore sulla Spagna, toccati i +44°C; diversi record mensili battuti, specie in Andalucia

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Le elevate temperature registrate in Spagna nei giorni scorsi, picchi fino a +44°

L’ondata di calore che sta colpendo il nostro paese in queste ore già nei giorni scorsi aveva interessato la Spagna centro-meridionale, con il suo carico di polvere sahariana che ha offuscato i cieli del Mediterraneo centro-occidentale. L’avvento dell’intensa onda mobile di calore è scaturito in seguito all’affondo di una saccatura (ondulazione ciclonica) che dall’Atlantico settentrionale si è spinta fino al tratto oceanico a largo delle coste portoghesi. Una configurazione tipica per le “heat waves” sul bacino centro-occidentale del “mare Nostrum”. Al contempo sulle isole Britanniche, complice un rallentamento della “corrente a getto” sull’area atlantica che ha ampliato l’asse di saccatura oceanico, una profonda circolazione depressionaria, con un minimo barico al suolo sceso sotto i 990 hpa, si è andata ad isolare fra la Scozia e il nord dell’Inghilterra, acuendo la rimonta calda sub-tropicale verso la penisola Iberica, l’area mediterranea e la penisola italiana. Tale rimonta calda è stata accompagnata dalla pulsazione dinamica del promontorio anticiclonico sub-tropicale libico-algerino che ergendosi verso le medie latitudini è divenuto un autentico anticiclone di blocco, in grado quindi di fermare e deviare l’umido flusso zonale oceanico verso il nord della Mitteleuropa e la penisola Scandinava. Ciò ha dato origine alla consistente ondata di calore (“heat waves” per i meteorologi inglesi e americani) che si è sviluppata, come di consueto, lungo il margine occidentale del promontorio anticiclonico africano di blocco.

L'ampia ondulazione anticiclonica che si è originata sopra il Mediterraneo centrale

Oltre allo scorrimento delle masse d’aria molto calde e secche, provenienti dall’entroterra desertico marocchino e dell’Algeria centro-meridionale, la grande calura è stata esaltata pure dai fenomeni di “Subsidenza” generati dal regime anticiclonico sub-tropicale. Difatti l’area anticiclonica, essendo caratterizzata da alti valori di geopotenziali nella libera atmosfera, indotti proprio dall’avvezione calda in azione nella media troposfera, da origine anche a importanti fenomeni di “Subsidenza atmosferica” (correnti discendenti che comprimono l’aria nei bassi strati scaldandola ulteriormente) che vengono generate dall’inversione termica nella media troposfera che viene prodotta dallo scorrimento dell’avvezione calda alle quote superiori. Ciò contribuisce a rendere l’atmosfera particolarmente stabile, inibendo la formazione di qualsiasi moto convettivo e la conseguente insorgenza della nuvolosità, tanto da rendere i cieli sereni o poco nuvolosi, salvo delle velature in quota (cieli lattiginosi) imputabili al pulviscolo desertico in sospensione, tipico dell’aria calda che proviene dal Sahara, o al passaggio di banchi di cirri oltre gli 8-9 km di altezza. Inoltre la “Subsidenza”, oltre a comprimere l’aria nei bassi strati, scaldandola ulteriormente, la deumidifica, rendendola piuttosto secca e accompagnando un radicale abbassamento dei tassi dell’umidità relativa, che possono scendere anche al di sotto del 30-20 %, avvicinandosi su valori desertici. Tali fattori hanno contributo ad esaltare notevolmente la calura, soprattutto nella regione dell’Andalucia, la più “rovente” di tutto il territorio spagnolo, dove con una certa facilità si può sfondare il muro dei +40° nel cuore della stagione estiva.

Lo scorso martedì 26 Giugno una temperatura massima di ben +44.4° è stata registrata a Andujar, nella provincia di Jaen, in Andalucia, mentre il giorno stesso la stazione dell’aeroporto di Cordoba segnava una max di ben +44.1°, la più alta mai toccata dall’inizio di questa calda estate 2012. Fino ad ora il dato di Andujar, di ben +44.4°, rappresenterebbe uno dei valori più elevati toccati nel territorio europeo dall’inizio del 2012. Notevoli anche i +42.6° raggiunti dalle stazioni di La Aldea de San Nicolás, a Las Palmas nella giornata di mercoledì 27 Giugno 2012. Ma il gran caldo, che ormai da una settimana attanaglia l’intera Spagna centro-meridionale, non da tregua alcuna tregua. Fino a ieri una massima di ben +42.8° è stata segnata a Calasparra, mentre +42.6° sono stati archiviati dalle stazioni di Totana, Ontinyent e persino Valencia, solitamente mitigata dalle brezze termiche da E-NE ed Est che provengono dal mare. In molte località sono stati battuti anche diversi record di caldo mensili per Giugno. La maggior parte di questi record riguardano l’Andalucia e le altre regioni meridionali della Spagna. Tra quelli di maggior importanza citiamo quelli di Caceres che con una massima di ben +41.6° riesce a superare il record anteriore di +41.4° risalente al 13 Giugno 1981. Poi c’è pure Valladolild che registrando una max di +38.8° ha oltrepassato i +38.2° del 26 Giugno 2011 (abbastanza recente). Da segnalare pure il nuovissimo record mensile di Madrid Barajas che nei giorni scorsi, registrando una massima di ben +39.9° è riuscita a superare il record precedente di +39.8° del 30 Giugno 1994. Fra gli altri record mensili battuti in questa intensa ondata di calore che ha colpito la Spagna ne citiamo solo alcuni (fra parentesi vengono elencati i record precedenti battuti);

  • Fuerteventura Aeropuerto: +41.6° (precedente +38.6 ° del 14 Giugno 1983 e 2011)
  • Jaén: +39.5 ° (precedente +39.2° del 29 Giugno 1994, 1985 e 2011)
  • Sta.Cruz de Tenerife: +37.1° (+37 ° del 15 giugno 1983 e 2011)
  • Valladolid Aeropuerto: +36.8 ° (eguagliato il record mensile di massima di +36.8° del 29 Giugno 1950 e 2011)

Oltre ai record di massima in molte località della Spagna centro-meridionale sono caduti anche diversi record di minima più alta. A Jaén si è registrata una minima di ben +27.9° che ha superato il precedente record mensile di minima alta +27.1 ° del Giugno 2004 e 2011. Cáceres invece ha lambito i +26.8° di minima, superando il precedente record di minima alta di +24.8° del Giugno 2011. Il caldo molto intenso dovrebbe cominciare ad attenuarsi già dalla giornata di domani nella Spagna centro-meridionale, grazie all’afflusso di più umide e temperate correnti oceaniche che accompagneranno un lieve calo dei valori termici che si manterranno su valori ben superiori rispetto alle medie del periodo. Oltre all’opprimente “canicola” il caldo e secco flusso sub-tropicale proveniente dai deserti del Magre è accompagnato anche da un velo di pulviscolo desertico giallo, in sospensione in alta quota, proveniente direttamente dai grandi deserti sabbiosi dell’Algeria occidentale. Una parte di questa polvere desertica, ruotando attorno (in senso orario) al promontorio anticiclonico di blocco, ha già raggiunto la Sardegna e i settori occidentali della penisola italiana, velando i cieli, a tratti anche in modo pesante. Nella giornata di domani questo velo di polvere desertica interesserà buona parte della penisola, rendendo i cieli lattiginosi ed esaltando, dal punto di vista cromatico, i tramonti, regalando degli scenari paesaggistici dalle “tinte sahariane”, specie sulle regioni centro-meridionali e nelle isole maggiori.

Si notano le nubi di polvere sul Mediterraneo centro-occidentale