I misteri, le anomalie e gli inquietanti rischi che si celano sotto il lago di Vostok, un mondo nuovo tutto da scoprire conservato sotto i ghiacci dell’Antartide

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Il lago di Vostok è il più grande specchio lacustre sub-glaciale presente sul continente antartico, al di sotto della Calotta polare. Grande 6 volte la Valle d’Aosta supera ampiamente gli altri laghi, di origine sub-glaciale, presenti in Antartide e si trova localizzato in profondità nell’area glaciale vicino alla base russa di Vostok, nell’Antartide orientale. Il lago per la prima volta fu scoperto nel lontano 1964 dal geografo russo Andrey Kapitsa dopo una serie di spedizioni scientifiche sovietiche inerenti lo studio della sismicità dell’area ove era ubicata la celebre base russa di Vostok. Dopo una serie di spedizioni e sondaggi al di sotto del Plateau fu scoperto questo immenso specchio lacustre che fu battezzato proprio con lo stesso nome della vicina base scientifica. L’esistenza del lago poi fu confermata nel negli anni successivi grazie alla combinazione di diversi dati, tra cui misurazioni radar che penetrarono nel ghiaccio profondo e misurazioni batimetriche radar dallo spazio, che permisero di individuare l’esatta collocazione.

La grandezza fu determinata solo nel 1996 grazie al lavoro di scienziati russi e britannici che integrarono una varietà di dati. Trovandosi al di sotto del ghiaccio il lago di Vostok è uno dei più intatti, incontaminati e antichi della terra. In pratica si tratta di un mondo a parte, sconosciuto e per certi versi “misterioso”, pronto a garantire nuovi colpi di scena alla scienza moderna. Secondo alcuni scienziati le sue acque ed il suo microambiente hanno probabilmente milioni di anni di età. A causa della presenza di questo lago incontaminato sotto lo spesso strato di ghiacci nel 1999, tramite una serie di accordi internazionali, fu deciso di interrompere le trivellazioni, inerenti al prelevamento delle “carote di ghiaccio”, sopra la sua superficie, per evitare qualsiasi tipo di contaminazioni dall’esterno e per preservare la purezza delle sue acque. Prima della sospensione delle trivellazioni sopra la superficie del lago sub-glaciale scienziati russi, francesi e inglesi hanno visto che dall’analisi delle carote di trivellazione gli ultimi 60 metri non sono più costituiti da ghiaccio di calotta, ma da acqua lacustre ghiacciata.

La maggior parte dei rilievi svolti finora sul lago Vostok derivano da questa trivellazione. Nel 2005 degli scienziati russi, giapponesi e tedeschi hanno scoperto che il lago è soggetto a maree. A seconda del posizionamento del Sole e della Luna la superficie del lago si alza di 1-2 cm. I ricercatori ritengono che le fluttuazioni del livello dell’acqua funzionino come una sorta di pompa che genera una circolazione d’acqua, considerata necessaria per la presenza di eventuali microrganismi che potrebbero abitare lo specchio lacustre. Ancora più recentemente, il 5 Febbraio scorso, un gruppo di scienziati russi ha affermato di aver raggiunto la profondità di circa 3.768 m e di aver trafitto lo scudo di ghiaccio che sovrasta il lago.

Il team russo progetta di inviare un robot nel lago per raccogliere campioni di acqua e sedimenti dal fondo da analizzare per studi più accurati. Oltre a misteri e nuove scoperte tutte da definire il lago di Vostok potrebbe anche riservare delle minacce al nostro pianeta. Non è detto che il lago possa contenere forme di vita complesse, ma i batteri sono di sicuro esistenti. Ciò crea non pochi timori agli scienziati, anche perché queste piccolissime forme di vita che si sarebbero conservate per milioni di anni (forme virali o batteriche) potrebbero non essere più tanto compatibili con il nostro mondo naturale attuale. Difatti, se un batterio sconosciuto e potenzialmente pericoloso riesce, involontariamente, a sconfinare al di fuori del lago potrebbe provocare serie conseguenze in tutto il pianeta. Per questo nell’opera di scavo, il team russo ha prestato attenzione totale al pericolo di contaminazione biunivoca. Per questo le future spedizioni che verranno effettuate sul lago saranno coadiuvate da precise disposizioni che tenderanno ad inibire qualsiasi tipo di contagio fra il lago e il nostro mondo, per evitare spiacevoli sorprese che potrebbero prendere in contropiede persino la scienza moderna.

Il lago di Vostok e la sua particolare forma identificata al di sotto dei ghiacci del Polo Sud

Il mistero più grande riguarda la fortissima anomalia magnetica presente in un settore del lago di Vostok; tante le ipotesi, ma nessuna certezza

Il mistero più grande del lago di Vostok riguarda la presenza di una forte anomalia magnetica nel settore sud-occidentale dello specchio lacustre. Proprio in quel punto pare che le temperature delle acque del lago raggiungano dei valori ampiamente positivi rispetto agli altri punti del bacino. Finora nessuno è riuscito a definire l’incredibile fenomeno che inciderebbe per oltre 100 km. Alcuni ricercatori pensano che anche questo fenomeno sia da attribuirsi all’assottigliamento della crosta terrestre in quel punto. Ma alcuni rilievi effettuati da rilevatori sismici hanno individuato la presenza di uno strano elemento metallico di forma circolare o cilindrica dal diametro molto esteso, presente proprio sotto la base del lago. Per molti esperti è proprio la presenza di questa non meglio identificata struttura metallica, dalla forma regolare, a originare l’anomalia di 1000 nanotesla nel campo magnetico di una zona così estesa, per oltre 100 km. Da qui si è scatenato un fervente dibattito sul web che ha nettamente diviso l’opinione pubblica. Chi parla addirittura di un Ufo seppellito di ghiacci (ipotesi meno probabile), mentre altri tirano in ballo la possibilità che si possa trattare di un grosso meteorite o di un vulcano situato in prossimità di uno dei tanti punti caldi presenti sul pianeta.

La base russa di Vostok poggia sopra il grande specchio lacustre sub-glaciale

Il mondo della scienza pure ci va molto cauto e non oltre alla spiegazione, forse fin troppo affrettata, di alcuni scienziati che sostengono che l’anomalia magnetica sia innescata dall’assottigliamento della crosta terrestre in quel punto della Terra. Intanto pare che da alcuni anni l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza degli USA (NSA) abbia perimetrato la zona dove si avverte l‘anomalia, impedendo cosi l’accesso per chiunque, al fine di evitare ogni tipo di contaminazione. Per avere nuove risposte ormai bisognerà attendere la prossima campagna di studi dell’estate (australe) 2012/2013, quando il team composto da scienziati russi, inglesi, statunitensi e di altre nazionalità intraprenderà un nuovo corso di studi che si incentrerà nella raccolta di un campione dell’acqua del lago che verrà successivamente analizzato.