Il tifone “Guchol” si abbatte sul Giappone provocando piogge torrenziali con accumuli di oltre 350 mm; a Tokyo raffiche fino a 122 km/h, ora si teme l’arrivo di “Talim”

L’approdo del tifone “Guchol” sulle coste giapponesi ha prodotto una forte ondata di maltempo che ha duramente colpito l’isola meridionale di Shikoku e le coste orientali di Honshù, fino all’area di Tokyo e Yokohama, con fortissimi venti, ad oltre i 100 km/h, intense mareggiate e soprattutto precipitazioni battenti che hanno scaricato ingenti apporti pluviometrici in poche ore. Il tifone, come previsto, salendo ulteriormente di latitudine, su acque sempre meno calde, ha cominciato a indebolirsi sensibilmente, fino ad avvicinarsi all’isola di Shikoku come tifone di 1^ categoria, con venti medi sostenuti ad oltre i 120-130 km/h concentrati attorno l’occhio centrale, mentre la pressione era ancora al di sotto dei 970 hpa. Subito dopo, spingendosi verso le coste meridionali di Honshù, la circolazione ciclonica tropicale ha cominciato la marcata fase calante determinata dall’interazione dei forti venti orientali con le catene montuose interne che hanno generato un graduale indebolimento della struttura nei bassi strati. Per questo motivo, ancor prima di raggiungere l’area di Tokyo, “Guchol” è stata declassato a potente tropical storm, con venti medi sostenuti sui 90-100 km/h e raffiche fino a 110-120 km/h attorno l‘occhio.

Inoltre l’orografia nipponica ha giocato un ruolo fondamentale nell’esaltare le precipitazioni, rendendole molto abbondanti su tutto il settore orientale di Honshù a causa del notevole effetto “stau” (sbarramento orografico) esercitato dai rilievi giapponesi all’umida ventilazione da Est e SE richiamata con forza dal Pacifico sub-tropicale dallo stesso ciclone. Ciò ha determinato autentici diluvi, tanto che in alcune aree montuose sono caduti più di 350 mm d’acqua nel giro di pochissime ore, un accumulo veramente ingente che ha provocato l‘improvvisa esondazione di molti corsi d‘acqua e diversi smottamenti, anche di grandi dimensioni. Da segnalare pure i 160 mm di Imeni , i 156 mm di Ajiro, i 154 mm di Naha, i 133 mm di Chichibu e i 130 mm di Shizuoka. L’accumulo più consistente è quello di Owase dove sono caduti ben 325 mm di pioggia in meno di 24 ore. Notevoli pure i 265 mm di Nikko e i 176 mm di Kawaguchiko. Nell’area di Tokyo i forti rovesci hanno scaricato oltre 90-100 mm di pioggia in poche ore, mentre nella città si sono registrati appena 74 mm.

Le forti mareggiate sulle coste di Honshù

Durante il transito del ciclone i venti, disposti da Est e SE, si sono rinforzati sensibilmente, fino ad assumere carattere di tempesta, con punte di oltre i 100-120 km/h nelle località costiere maggiormente esposte alle tempeste provenienti da Est, da Sud-est e da Sud, lungo la coda della grande perturbazione tropicale. Le raffiche più violente si sono toccate proprio nella stazione di Shizuhama, dove le forti tempeste di vento che hanno accompagnato il passaggio di “Guchol” hanno spinto fortissime raffiche, da Est e S-SE, che hanno lambito un picco di ben 120 km/h in serata. Ma nella capitale Tokyo, sempre nella tarda serata di ieri, il transito del nucleo centrale di “Guchol” ha scatenato dei veri e propri fortunali accompagnati da piogge torrenziali letteralmente polverizzate dalle forti raffiche. Quando in tarda serata, attorno le 08:00 – 09:00 PM, il profondo minimo barico di “Guchol” si è avvicinato su Tokyo i venti, dapprima da E-SE in rotazione a S-SE, e le precipitazioni, si sono sensibilmente rinforzate divenendo veramente molto forti.

Dalle 10:38 alle 11:16 PM su Tokyo si sono registrate più di sette raffiche che hanno oltrepassato la soglia dei 100 km/h, mentre la pressione toccava un minimo di 987 hpa. La raffica più forte è stata quella delle 10:47 PM, con un picco di oltre i 122 km/h da Sud. Il vento dalla nottata successiva si è poi cominciato ad attenuare sensibilmente girando da Sud a S-SO e SO, con folate sempre meno intense che si sono attenuate nella giornata odierna, dopo che i resti di “Guchol“ approdando vicino la prefettura di Wakayama si sono spinti verso il nord di Honshù arrivando fino all’isola settentrionale di Hokkaido, dove la tempesta tropicale si è definitivamente dissipata a semplice depressione tropicale. Subito dopo è stata prontamente agganciata dalle correnti occidentali delle medie latitudini che soffiano in alta quota che hanno determinato un ulteriore colpo alla circolazione ciclonica, ormai in fase di definitivo colmamento.

I venti ciclonici molto forti che soffiavano davanti le coste di Honshù, con una componente da Est e SE sulla parte avanzata della tempesta, hanno sollevato un consistente moto ondoso, con lo sviluppo di onde di “mare vivo” alte anche più di 5-6 metri che si sono abbattute con grande impeto su tutte le coste orientali di Shikoku e Honshù, con inevitabili disagi alla navigazione marittima, mentre molto porti sono rimasti chiusi ad ogni tipo di attività. In mare aperto, soprattutto a largo di Shikoku, le ondate prodotte dai fortunali di “Guchol” sono state molto più alte, superando anche i 7 metri. Raggiungendo il sud del Giappone “Guchol”, con una circolazione ancora prettamente tropicale, è stato agganciato in quota anche da un ramo della “Jet Stream” che gli ha fornito una notevole velocità, tanto che il ciclone, già declassato ufficialmente a tempesta tropicale, si è mosso ad una velocità di ben 33 nodi, spostandosi verso nord-nord/est, quasi in parallelo con la linea di costa. Eppure “Guchol” è stato il primo tifone che ha colpito le coste giapponesi nel mese di Giugno dal 2004 ad oggi. Ma purtroppo non è finita qui. Ora gli occhi dei meteorologi giapponesi sono tutti puntati su una nuova tempesta tropicale che inizia a strutturarsi sul mar Cinese Meridionale, nel tratto compreso fra le coste cinesi meridionali e il settore più occidentale degli arcipelaghi filippini. Con molta probabilità questa nuova tempesta, denominata “Talim”, per il suo posizionamento rischia di prendere una traiettoria diretta verso il Giappone meridionale e gli arcipelaghi limitrofi. “Talim” fra giovedì e venerdì potrebbe attraversare tutto il Giappone, apportando nuove forti piogge e venti intensi lungo le coste. Questo nuovo carico di piogge potrebbe causare notevoli difficoltà, poiché cadranno su terreni già saturi d’acqua dopo il passaggio della tempesta tropicale “Guchol“.