Il tifone “Mawar” lambisce l’isola di Luzon e provoca forti piogge e inondazioni; la tempesta ora passerà davanti le isole Ryùkyù proseguendo verso nord

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Il tifone "Mawar" davanti l'isola di Luzon

Nei giorni scorsi, sopra le calde acque superficiali del mar delle Filippine, si è formata una depressione tropicale, molto ben sviluppata, che già nella giornata di venerdì 1 Giugno si è rapidamente approfondita a tempesta tropicale, con venti medi sostenuti cresciuti sopra i 70-80 km/h e raffiche molto più forti. Il sistema tropicale cosi formato, muovendosi lungo il margine occidentale di un anticiclone sub-tropicale posizionato fra il mar delle Filippine e il Pacifico occidentale, ha cominciato a spingersi verso nord-ovest e nord-nord/ovest, avvicinandosi sempre più alle coste orientali dell’isola filippina di Luzon. La tempesta si è portata sopra un tratto di mare particolarmente caldo, ad est di Luzon, che ha fornito una gran quantità di calore latente che è andato ad alimentare e rafforzare la tropical storm, denominata “Mawar”. In poche ore “Mawar”, passando sopra un tratto di mare particolarmente caldo e con valori sopra i +28°, si è subito intensificato, compattandosi con un esteso muro di nuvole spiraliformi che cominciavano a ruotare attorno al profondo minimo barico. Inoltre l’intensa perturbazione tropicale ha potuto aspirare al proprio interno un flusso di aria molto umida e calda dai bassi strati che ha contribuito a tenere in vita l’intensa attività convettiva che ha potenziato l’area depressionaria, rendendola più estesa e sempre più forte.

Nella giornata di sabato 2 Giugno la tempesta, finendo su un’area con debole “Wind Shear”, ha continuato ad intensificarsi notevolmente, fino ad essere promossa a tifone di 1^ categoria sulla scala Saffir-Simpson, con venti medi sostenuti che hanno superato i 120-130 km/h, mentre l’area con i venti di tempesta si è estesa a tutto il settore orientale del mar delle Filippine, ad est di Luzon. Divenendo un tifone di 1^ categoria “Mawar”, come è stato battezzato dai meteorologi asiatici, muovendosi verso nord-nord/ovest, la tempesta è passata con il proprio centro poco a largo delle coste orientali dell’isola di Luzon. Nonostante il cuore del tifone si sia mantenuto a largo, nel mar delle Filippine, le bande nuvolose periferiche il margine occidentale del ciclone hanno investito la parte orientale di Luzon, dove hanno scaricato piogge molto intense che hanno determinato locali inondazioni e lo straripamento di molti fiumi e corsi d’acqua che attraversano la grande isola filippina. Pur non essendo colpita in pieno Luzon ancora una volta ha risentito pesantemente del flusso caldo e umido portato dalla ventilazione occidentale e sud-occidentale che faceva seguito alla coda di “Mawar”.

Purtroppo le forti piogge e i rovesci che hanno duramente martellato Luzon e le sue province hanno creato ingenti danni e purtroppo anche feriti e delle vittime. Due bambini sono morti, cinque persone risultano disperse e 16 ferite, come riferiscono le autorità filippine che fanno la conta dei danni provocati dal primo tifone dell‘anno. I due bambini sono morti annegati in un fiume in piena nella provincia occidentale di Palawan, non direttamente colpita dal tifone, ma da forti piogge. Tra i cinque dispersi ci sono dei pescatori usciti in mare per una battuta di pesca, incuranti dell‘avvicinarsi della tempesta. Il tifone dopo aver appena lambito Luzon ha continuato a muoversi dapprima verso nord-nord/ovest, piegando poi verso nord e muovendosi sempre parallelamente alle coste est di Luzon (per fortuna). “Mawar” è accompagnato da venti medi sostenuti che superano i 130 km/h, mentre le raffiche di picco attorno l’occhio superano i 150 km/h, in ulteriore intensificazione. Le tempeste di vento associate al tifone stanno continuando ad interessare il tratto di mare ad est di Luzon, con venti molto forti a curvatura ciclonica che sollevano onde medie alte più di 5-6 metri (anche più a largo) che daranno molti problemi alla navigazione marittima, soprattutto per le navi di piccola e media stazza.

Gli effetti del passaggio ravvicinato del tifone "Mawar" sulle coste orientali di Luzon, si notano le navi ormeggiate nei pontili in attesa dell'allontanamento della tempesta

Tra la giornata odierna e quella di domani il tifone tenderà gradualmente a piegare verso nord-nord/est, seguendo una traiettoria che manterrà “Mawar” in mare aperto. Non è escluso che il tifone possa temporaneamente rafforzarsi, divenendo un tifone di 2^ categoria, con venti medi sostenuti che potrebbero raggiungere i 150-160 km/h, con raffiche anche molto più forti. Nella giornata di domani, martedì 5 Giugno, “Mawar”si muoverà più verso nord-est, continuando a rimanere sull’oceano, ma transitando poco ad est dell’arcipelago nipponico delle Ryùkyù che potrebbero risentire di un sensibile rinforzo della ventilazione, con forti venti da E-NE e NE che potrebbero toccare i 90 km/h, o localmente anche ben oltre, e una intensificazione del moto ondoso, con l’innesco di intense risacche lungo le coste orientali affacciate al Pacifico. Sempre domani qualche banda nuvolosa a spirale potrebbe raggiungere le isole Ryùkyù, dando luogo anche a dei forti rovesci di pioggia accompagnati da intense raffiche di vento. In seguito il tifone continuerà a proseguire in direzione nord-est, salendo di latitudine e finendo su acque sempre meno calde che inibiranno l’attività convettiva, indebolendo la circolazione ciclonica che entro mercoledì dovrebbe essere declassata a semplice tempesta tropicale che passerà a largo delle coste meridionali del Giappone, rimanendo però sul Pacifico. Salendo però di latitudine la tempesta, oltre a finire su acque superficiali sempre più fredde, comincerà ad essere investita dalle impetuose correnti occidentali che spirano in alta quota e finirà su aree con moderato-forte “Wind Shear” che spezzeranno la struttura, indebolendola fino a dissiparla o declassandola a semplice depressione tropicale pronta a venire assorbita dall’umido flusso occidentale delle medie latitudini che scorre sopra il Pacifico settentrionale.