
Gli incendi che divampano da giorni nelle foreste occidentali del Paese, dal Colorado allo Utah, dal Montana al Nuovo Messico, rischiano di cambiare la mappa delle distese verdi amatissime dagli americani. Oltre ad avere un grave impatto ambientale. Secondo Craig Allen, ecologista presso il Geological Survey di Los Alamos, Nuovo Messico, le piante che ricresceranno saranno radicalmente diverse da quelle distrutte. Diverse specie vegetali rischiano l’estinzione e le foreste divorate dalle fiamme lasceranno il posto a praterie e arbusti. ”Dagli anni Novanta in poi si e’ verificato un aumento sempre crescente degli incendi – ha detto Allen durante una conferenza sull’ambiente ad Aspen – Questo perche’ col tempo la vegetazione e’ diventata piu’ alta e fitta, e il clima piu’ secco, e soprattutto piu’ caldo – L’aumento delle temperature sta facendo scomparire le foreste da quelle montagne. Gli alberi fitti cresciuti dal Diciannovesimo Secolo in poi non si rigenereranno, ma lasceranno il posto a nuove specie”. L’incendio divampato sabato in Coloradoper esempio, che ha visto bruciare 6.200 acri di terreno in alcune delle zone turistiche piu’ popolari dello Stato, tra cui le Montagne Rocciose e il Waldo Canyon 32.000 persone sono state evacuate dalle loro case, tanto che il capo dei pompieri della citta’ di Colorado Springs Rich Brown l’ha definito un incendio di ”proporzioni epiche”. In Utah e’ stata evacuata un’intera comunita’ di circa 1.200 abitanti. E gli esperti lanciano l’allarme turismo, un grandissimo business soprattutto in Colorado e che potrebbe subire perdite ingenti.


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