Ingv, appello della Cgil: “serve chiarezza sulle nomine”

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Sulle nomine all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) sono ”indispensabili trasparenza e chiarezza”. A sottolinearlo sono Domenico Pantaleo, segretario generale FLC Cgil, e Enrico Panini, segretario nazionale Cgil. ”Il ruolo e la funzione dell’Ingv sono cos importanti – affermano i due sondacalisti in una nota – da rendere inaccettabile qualsiasi nomina ad incarichi dirigenziali, od altro, al di fuori della più assoluta trasparenza e delle competenze professionali che occorre possedere. In più di una occasione, in modo particolare negli scorsi anni, si sono utilizzate anche postazioni disponibili negli Enti di ricerca per risolvere questioni di controllo politico degli Enti stessi o allocare dirigenti che non si sapeva come riutilizzare diversamente”. Di queste scelte ”sbagliate, da qualunque parte esse vengano – proseguono – le conseguenze rischiano di ricadere inevitabilmente sulla reputazione dei singoli Enti di ricerca e sui lavoratori che vi operano”. Per questa ragione, sostengono Pantaleo e Panini, ”riteniamo doveroso che l’amministrazione ed il Governo dei “tecnici” restituiscano a questo Ente la dignità che merita chiarendo scelte che non corrispondono ai parametri della trasparenza e della competenza, per fugare ogni dubbio”. Nello specifico, rilevano, ”occorre ricordare che l’Ingv è un Ente prestigioso, riconosciuto in campo internazionale”, ma lo stesso Ente ”vanta il poco invidiabile primato di avere circa il 40% del personale che vi lavora con contratti a termine che si rinnovano da tanto tempo. Si tratta di 400 precari che attendono da anni di essere stabilizzati”. Questi, concludono i rappresentanti della Cgil, ”dovrebbero essere messi “a posto” dal Governo e dall’Amministrazione perchè‚ i risultati concreti del loro operare dicono, in modo trasparente, che le competenze ci sono e sono di tutto rispetto”.